Gli inquirenti che indagano sul delitto di Garlasco hanno rilevato una “modificazione” significativa nelle testimonianze rese da Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi, nell’arco di diciotto anni. Queste dichiarazioni, precedentemente confermate fino a due mesi prima, mostrano un cambiamento. Nei documenti dell’inchiesta, i carabinieri definiscono Marco Poggi “ostile” e impegnato in una costante difesa d’ufficio di Andrea Sempio, di cui è da sempre amico.

Le dichiarazioni di Marco Poggi e gli interrogatori

Durante l’interrogatorio del 20 maggio 2025, Marco Poggi ha espresso il suo disagio, affermando: “Io capisco che fate il vostro lavoro – però in questa situazione mi state influenzando … non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive ...

omissis ... non riesco neanche a finire la frase.” Questo atteggiamento, secondo le carte dell’inchiesta, è stato interpretato dagli inquirenti come un segno della sua ostilità e della sua persistente difesa nei confronti di Andrea Sempio.

L’interrogatorio del 20 maggio 2025 era stato programmato in contemporanea con quelli di Alberto Stasi e Andrea Sempio. Tuttavia, quest’ultimo non si è presentato a causa di un cavillo burocratico. Di conseguenza, sono stati ascoltati solo Marco Poggi e Alberto Stasi. Successivamente, il 6 maggio, Marco Poggi è stato nuovamente ascoltato come persona informata sui fatti, in contemporanea con Andrea Sempio, il quale ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Le indagini e la posizione degli inquirenti

Nel corso dell’ultimo interrogatorio, Marco Poggi avrebbe negato di aver visionato, insieme ad Andrea Sempio, i video intimi di Chiara Poggi con il fidanzato Alberto Stasi. Inoltre, gli sono stati fatti ascoltare alcuni audio, presenti negli atti dell’inchiesta, in cui Andrea Sempio parla da solo.

La Procura di Pavia ha recentemente concluso l’inchiesta, formulando un’accusa contro Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. I pubblici ministeri hanno evidenziato di possedere elementi robusti a carico di Sempio, ma Marco Poggi avrebbe ribadito di non credere alla colpevolezza dell’amico. Negli atti, i carabinieri continuano a sottolineare la “modificazione” delle dichiarazioni di Marco Poggi nel corso degli anni e la sua posizione di ferma difesa nei confronti di Sempio.