Una donna di 36 anni si trova ricoverata in gravi condizioni presso l'ospedale 'Rizzoli' di Lacco Ameno, a seguito di una brutale aggressione subita a Forio d'Ischia, nella zona Chiaia di via Spinesante. La vittima, colpita violentemente dal padre, ha recentemente lasciato il reparto di rianimazione ed è stata trasferita in quello di chirurgia, dove è sottoposta a un costante e stretto monitoraggio medico. Nonostante un lieve miglioramento del quadro clinico, la sua prognosi resta riservata, evidenziando la delicatezza della situazione.

L'aggressione si è consumata all'interno dell'abitazione familiare, in un contesto in cui era presente anche la madre della vittima.

Il padre, un uomo di 58 anni, è accusato di aver sferrato alla figlia numerosi calci e pugni, provocandole gravi lesioni e fratture al volto e in diverse altre parti del corpo. A seguito dei traumi riportati, la donna è stata sottoposta a un complesso e delicato intervento chirurgico, condotto dall'equipe guidata dal dottor Loffredo. L'operazione ha richiesto una complessa lobectomia epatica sinistra, necessaria per asportare una porzione del fegato gravemente compromessa dai colpi subiti. Attualmente, la paziente è in grado di respirare autonomamente ed è lucida e cosciente, un segnale positivo nel suo percorso di recupero.

L'Allarme e l'Arresto del Responsabile

L'allarme è stato lanciato tempestivamente da amici e parenti della vittima, i quali hanno prontamente richiesto l'intervento di un carabiniere libero dal servizio, residente nelle immediate vicinanze.

Il militare, con grande prontezza, ha immediatamente attivato i soccorsi, garantendo un rapido arrivo delle forze dell'ordine e del personale sanitario sul posto. I carabinieri della compagnia di Ischia sono riusciti a rintracciare il padre mentre tentava di nascondersi nella zona e lo hanno arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Durante i successivi accertamenti condotti nell'abitazione, sono state rinvenute tracce ematiche evidenti e una modica quantità di hashish, che è stata immediatamente sequestrata dalle autorità.

Il Quadro Clinico e i Provvedimenti Giudiziari

L'intervento chirurgico si è rivelato cruciale per contenere l'estensione dei danni agli organi interni, in particolare attraverso l'asportazione di un lobo del fegato.

Nonostante il trasferimento della paziente dal reparto di rianimazione a quello di chirurgia, le sue condizioni cliniche rimangono serie e la prognosi riservata, rendendo necessaria una costante e attenta osservazione. Sul fronte giudiziario, il giudice ha convalidato l'arresto del padre, disponendo per lui la custodia cautelare in carcere. Le indagini da parte dei carabinieri proseguono attivamente con l'obiettivo di ricostruire l'esatta dinamica dell'aggressione e di verificare l'eventuale esistenza di precedenti episodi di violenza all'interno del nucleo familiare, per fare piena luce sull'accaduto.