Nessun segno di radicalizzazione o legami con gruppi jihadisti è stato riscontrato nei dispositivi elettronici sequestrati a Salim El Koudri, il trentunenne che il 16 maggio 2026 ha investito diversi passanti a Modena. Le prime analisi sui device dell'uomo hanno escluso qualsiasi collegamento con l'estremismo, confermando l'ipotesi prevalente di un gesto riconducibile a problematiche di salute mentale.
Anche la perquisizione domiciliare, condotta nell'abitazione di El Koudri a Ravarino, in provincia di Modena, non ha rivelato la presenza di materiale che potesse suggerire un'adesione a ideologie religiose estremiste o a formazioni eversive.
L'uomo, di origine marocchina e cittadinanza italiana, è stato l'autore dell'investimento che ha causato il ferimento grave di quattordici pedoni.
Le indagini e l'ipotesi principale
Gli accertamenti investigativi hanno rafforzato l'idea che l'episodio sia da ricondurre ai problemi mentali di cui El Koudri soffre. Era stato infatti in cura presso i servizi sanitari locali, dove gli era stata diagnosticata una forte instabilità mentale con disturbi schizoidi. Sebbene fosse stato seguito dai servizi di salute mentale per un periodo di due anni, l'uomo aveva successivamente interrotto i contatti con le strutture sanitarie, facendo perdere le sue tracce.
Le verifiche approfondite hanno escluso, allo stato attuale delle indagini, qualsiasi elemento che possa collegare l'accaduto a fenomeni di radicalizzazione o ad ambienti di matrice jihadista.
L'attenzione degli inquirenti rimane dunque focalizzata sulle problematiche psichiatriche già note alle autorità sanitarie, considerate il fattore scatenante dell'evento.
Il contesto sanitario e territoriale
La perquisizione dell'abitazione di El Koudri a Ravarino rientra nelle procedure standard previste per reati di tale gravità, specialmente quando possono sussistere implicazioni per la sicurezza pubblica. L'Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Modena, che opera sul territorio, è responsabile della gestione dei servizi di salute mentale, fornendo assistenza e percorsi di cura a pazienti affetti da disturbi psichici, inclusi il monitoraggio e la presa in carico.
In Emilia-Romagna, i Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche (DSMDP) sono strutture pubbliche che collaborano attivamente con le autorità giudiziarie e le forze dell'ordine in situazioni che presentano rilievo penale o sociale.
Questo quadro istituzionale supporta le indagini in corso, che mirano a chiarire ulteriormente la dinamica dei fatti e a definire con precisione il quadro personale e sanitario di Salim El Koudri. Nel frattempo, le condizioni dei feriti rimangono sotto stretto monitoraggio da parte delle strutture ospedaliere modenesi.