“Stiamo tornando ora dall'ospedale, non si finisce mai…”. A parlare è Antonietta Moccia, madre di una ragazza di 19 anni a cui, quando aveva appena 5 anni, è stato diagnosticato un medulloblastoma al quarto stadio.
“Tre anni fa si è potuto dire che è fuori pericolo da questa maledetta malattia ma i controlli non finiranno mai”, racconta la donna, che ad Acerra, in provincia di Napoli, ha promosso l’associazione “Le mamme di Miriam” per sensibilizzare contro l’inerzia delle istituzioni di fronte al tema dell’inquinamento e delle sue conseguenze.
Domani le famiglie dell’associazione incontreranno Papa Leone XIV, che durante il suo viaggio apostolico ad Acerra – il primo di un Pontefice nella città – ha voluto riservare un momento speciale proprio ai parenti delle vittime.
L’incontro si terrà nella Cattedrale.
“Quello che vorrei dirgli - dice questa combattiva mamma - è che non ci abbandonasse. Ci deve accogliere, ci deve sentire perché qua parecchi non sentono. Sono ciechi, sordi. Tutte le istituzioni purtroppo ci hanno sempre abbandonate a noi stesse”, aggiunge, ribadendo come “il nesso tra ambiente e malattia c'è, basta vedere le statistiche”.
Antonietta Moccia ripercorre anche il lungo calvario della figlia, segnato da continui interventi, l’ultimo dei quali appena un anno e mezzo fa. “Ci sono famiglie che lottano tutti i giorni, alcune hanno perso dei familiari. Spero che il Papa ci accolga tra le sue braccia come un balsamo che accarezza le nostre anime”.