Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato la presenza di ben 1.300 cantieri attivi sulla rete ferroviaria italiana. L'importante dichiarazione è stata rilasciata a Roma, il 12 maggio 2026, in occasione della conferenza stampa dedicata alla presentazione dello studio di fattibilità delle alternative progettuali per la nuova stazione Frosinone AV–MedioLatium.
Salvini ha riconosciuto che un tale volume di lavori in corso può inevitabilmente generare disagi, ritardi e problematiche per i passeggeri.
"Noi oggi abbiamo 1.300 cantieri aperti sulla rete ferroviaria italiana," ha affermato il ministro, "il che vuol dire che inevitabilmente ci possono essere degli inconvenienti, dei ritardi, dei problemi per cui ci scusiamo." Ha poi sottolineato la scelta strategica dietro questi interventi: "L’alternativa sarebbe chiudere la metà di questi cantieri e far finta di niente, lasciando a chi verrà dopo, una rete assolutamente cadente e decadente." Per questo motivo, il vicepremier ha rivolto un esplicito invito ai viaggiatori, chiedendo loro pazienza di fronte ai possibili disagi, in vista dei benefici futuri.
Investimenti record e progressi sulla rete ferroviaria
I 1.300 cantieri operativi, come illustrato durante la presentazione, rappresentano un impegno a tutto tondo per l'ammodernamento e il potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria nazionale.
Questi interventi includono la realizzazione di nuove opere, significative attività di manutenzione e l'implementazione di aggiornamenti tecnologici essenziali per l'efficienza e la sicurezza della rete.
Il piano strategico del Gruppo Ferrovie dello Stato prevede un'accelerazione degli investimenti, che nel corso del 2025 raggiungeranno la cifra record di 11,6 miliardi di euro. Questo massiccio impegno finanziario è strettamente correlato all'avanzamento dei progetti finanziati nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ai programmi di potenziamento della rete gestita da Rete Ferroviaria Italiana. L'obiettivo è garantire un sistema ferroviario più moderno, efficiente e sostenibile per il futuro del Paese.
L'impatto economico e occupazionale dei cantieri
Gli investimenti e le opere in corso sulla rete ferroviaria non hanno solo un impatto infrastrutturale, ma generano anche significative ricadute positive sull'economia nazionale. Si stima che gli interventi abbiano prodotto un indotto di 20,5 miliardi di euro sul valore complessivo della produzione e un contributo di 8,6 miliardi di euro al Prodotto Interno Lordo (PIL) del Paese.
Oltre all'impulso economico, l'attività dei cantieri ha avuto un notevole effetto sull'occupazione. Le diverse filiere coinvolte nei lavori hanno registrato l'impiego di circa 112mila lavoratori, evidenziando il ruolo cruciale di questi progetti non solo per lo sviluppo delle infrastrutture, ma anche per il sostegno e la creazione di posti di lavoro in settori strategici. Questi dati sottolineano la rilevanza degli investimenti in atto per la crescita economica e sociale dell'Italia.