L’eccezionale ondata di caldo che ha travolto l’Europa in questi giorni continua a mietere vittime in Francia: a Marsiglia un neonato di 18 mesi è deceduto dopo essere stato dimenticato in auto sotto il sole cocente. L’episodio risalirebbe a lunedì 22 giugno, ma è stato reso noto solo nelle scorse ore. Secondo quanto diffuso dalla polizia francese, il padre del piccolo, che avrebbe dovuto accompagnarlo all’asilo nido, non si sarebbe ricordato della presenza del figlio nell’automobile e si sarebbe recato direttamente al lavoro, lasciando per diverso tempo il neonato al caldo nella vettura.

Quando è scattato l’allarme e il bimbo è stato tirato fuori dall'abitacolo della macchina purtroppo le sue condizioni erano già molto gravi. Il neonato è stato portato d’urgenza al pronto soccorso dell'Ospedale Universitario di Marsiglia, dove però il personale medico non è riuscito a salvargli la vita.

Due incidenti simili hanno causato la morte di due fratellini e di bimbo di 3 anni, sempre in Francia

Sempre nella giornata di lunedì 22 giugno, quando le temperature hanno toccato i quaranta gradi centigradi, il caldo ha provocato un’altra tragedia: a Vaucluse, nel comune di Carpentras, presso la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra due bimbi di 2 e 4 anni sono deceduti all’interno dell’auto di famiglia, parcheggiata in una zona residenziale.

I due piccoli, secondo le ricostruzioni della polizia, sarebbero entrati nell’abitacolo per gioco all’insaputa della madre, che ara appena tornata a casa dopo aver fatto la spesa, e non sarebbero più riusciti ad uscire. Il caldo estremo non avrebbe dato scampo ai due piccoli: i vigili del fuoco, allertati intorno alle 13,20 si sono subito recati sul posto, un garage di un residence nel quartiere Bois de l'Ubac. I due bimbi erano già in arresto cardiorespiratorio all'interno della vettura: tutti i tentativi di rianimarli sono risulti vani.

Nel pomeriggio di mercoledì 24 un altro bambino di 3 anni è deceduto all’interno di un’automobile a Saint-Gratien, Val-d’Oise, nella regione dell’Ile de France, sempre a causa dell’ondata di calore.

Il piccolo sarebbe stato ritrovato privo di vita dai genitori nel veicolo parcheggiato davanti alla loro abitazione.

Numerosi i decessi in Francia, spesso per annegamento

A parte i quattro bambini deceduti in auto, l’ondata di caldo da record ha provocato numerosi decessi in Francia, soprattutto nelle categorie più a rischio come gli anziani, i malati o i senzatetto. A questi vanno aggiunte le 55 persone morte per annegamento (fino a giovedì sera) dall’inizio dell’emergenza meteo. Infatti, le temperature roventi – anche di 15 gradi superiori alla media stagionale – hanno spinto molta gente, soprattutto giovanissimi, a trovare refrigerio tuffandosi in laghi, fiumi e torrenti non autorizzati alla balneazione.

Perfino a Parigi tanti ragazzi si sono tuffati dai ponti del Canal-Saint Martin, tanto da spingere il sindaco della Capitale, Emmanuel Grégoire, a lanciare un severo avvertimento sui rischi legati a queste attività.

A causa del caldo chiuse le scuole, le centrali nucleari e annullato il Pride a Parigi e Lione

Sempre a causa del caldo circa 3.500 scuole hanno chiuso i battenti in Francia, mentre altre 10mila hanno cambiato gli orari, concentrando le lezioni nelle prime ore del mattino. Inoltre, sono stati fermati tre reattori nucleari, su un totale di 57. Infatti, le temperature dell’acqua dei fiumi utilizzate per raffreddare gli impianti non possono superare per legge i 28 gradi. Sono attesi cali di produzione di energia anche in altre centrali del Paese.

A Parigi sono stati vietati il consumo e la vendita di alcool negli spazi pubblici. Infine, è stato richiesto l’annullamento di diversi eventi previsti nel fine settimane a causa del caldo eccezionale. Rinviati a data da definirsi dagli organizzatori della comunità Lgbt+ anche i Pride previsti per sabato 27 giugno a Parigi e a Lione.