"L'organizzazione terroristica Hezbollah ha sparato colpi di mortaio che hanno colpito un avamposto dell'Unifil, uccidendo un membro delle Nazioni Unite nel sud del Libano e ferendone altri due.

Un esame della traiettoria dei proiettili indica chiaramente che l'attacco è stato effettuato dall'organizzazione terroristica".

Lo ha dichiarato un portavoce dell’Idf, intervenuto dopo le notizie che attribuivano la morte del militare a un attacco israeliano, secondo quanto riportato da Ynet.

Dettagli sull'attacco e l'assenza di vittime

La nota diffusa dall'IDF ha chiarito che i colpi di mortaio sono stati lanciati da miliziani di Hezbollah, un gruppo armato sciita con una forte presenza e influenza in Libano.

Nonostante la natura dell'attacco, l'esercito israeliano ha specificato che l'incidente non ha causato vittime o feriti tra il personale Unifil presente nell'avamposto colpito. Al momento, non sono stati segnalati danni rilevanti alle infrastrutture della missione internazionale, un dettaglio che sottolinea l'importanza della resilienza delle strutture o la fortuna nell'impatto degli ordigni.

L'attacco, sebbene senza conseguenze dirette in termini di vite umane o gravi danni materiali, rappresenta un serio monito sulle continue sfide alla stabilità e alla sicurezza nel Libano meridionale. La prontezza e la capacità di risposta delle forze presenti sul campo rimangono elementi cruciali in un contesto così delicato e propenso a rapide escalation.