Sono ormai trascorsi sei giorni dalla scomparsa di Giacomo Viglione, 68 anni, ex capo cantoniere della Provincia, svanito nel nulla a Quadri lo scorso 29 maggio. Il piccolo centro è stato passato al setaccio in ogni sua zona grazie a una vasta mobilitazione, ma dell’uomo, conosciuto da tutti come “Giacomino”, non è stata trovata alcuna traccia.
Nel tardo pomeriggio del 3 giugno l’Af/Ucl dei vigili del fuoco di Chieti ha concluso le attività operative sul territorio, smobilitando la postazione allestita nei giorni precedenti prima in località Ara Nova e poi in piazza Del Popolo.
Si chiude così la fase di ricerca sul campo, anche se l’impegno non si arresta del tutto. “Ma con essa, è importante ribadirlo con chiarezza, non si ferma la ricerca della verità – precisa in un post sui profili social del Comune il sindaco Assunta Fagnilli, in questi giorni in prima linea nelle ricerche - Le attività proseguiranno nelle sedi competenti e sotto il coordinamento della magistratura, affinché ogni elemento utile possa essere approfondito”.
Il post del sindaco
“A nome dell'intera comunità desidero esprimere la più sincera e profonda gratitudine a tutti coloro che, con professionalità, impegno e umanità, hanno contribuito senza risparmiarsi – dice ancora il primo cittadino - il corpo dei vigili del fuoco, i Tas, i Sapr (operatori specializzati con i droni), il nucleo elicotteri, le unità cinofile, gli speleologi, il soccorso alpino, la protezione civile con i suoi numerosi volontari, gli alpini, il comando stazione dei carabinieri di Quadri e di Pizzoferrato e tutte le altre stazioni della compagnia carabinieri di Lanciano coinvolte nelle operazioni.
Un ringraziamento speciale va ai volontari della comunità quadrese che, fin dal primo momento, si sono messi a disposizione senza sosta, affrontando giornate difficili con spirito di servizio, solidarietà e grande senso di appartenenza; la loro presenza costante è stata la testimonianza più vera del cuore della nostra comunità. Per tutto questo non smetteremo mai di dire grazie. Oggi termina una fase operativa, ma non si spegne la speranza. Continuiamo a essere vicini ai familiari di Giacomino e continuiamo a custodire nel cuore lo stesso desiderio che ci accompagna dal primo giorno, che stia bene e possa tornare a casa”.
L'incidente del 2023
Intanto, le ricerche nei giorni scorsi si sono estese anche nell’area di Bomba, lungo la Fondovalle Sangro, zona in cui nel dicembre 2023 Viglione era rimasto coinvolto in un incidente stradale costato la vita a una 75enne del posto.
Per quell’episodio il 68enne, rimasto a sua volta ferito, era sotto processo per omicidio stradale, con l’attenuante del concorso colposo della vittima. La prima udienza si è svolta il 19 maggio, alla quale Viglione non aveva preso parte.