Il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Gabriella Ambrosino, ha rigettato la richiesta di patteggiamento a un anno e dieci mesi di reclusione presentata dal conducente di un’ambulanza. La decisione riguarda un incidente mortale avvenuto l’8 marzo 2025 in via Nuova Marina, a Napoli, che ha causato la morte del ciclista Luigi Martusciello. L’uomo, investito dal mezzo di soccorso che procedeva senza paziente a bordo, è deceduto cinque giorni dopo l’impatto, il 13 marzo, presso l’Ospedale del Mare, a causa delle gravissime ferite riportate.

La Procura di Napoli contesta al conducente del mezzo il grave reato di omicidio stradale aggravato. Le indagini condotte hanno infatti evidenziato una serie di violazioni significative al codice della strada. Tra queste figurano sorpassi azzardati e una velocità eccessiva, pari a 72 chilometri orari, che superava di oltre il doppio il limite consentito di 30 chilometri orari nella corsia riservata. Secondo l’ipotesi accusatoria, la condotta di guida imprudente e pericolosa dell’autista sarebbe stata la causa diretta e determinante dell’investimento fatale del ciclista.

Le Fasi del Procedimento Giudiziario

Il percorso giudiziario prosegue con l’udienza preliminare, che è stata aggiornata al prossimo 29 maggio.

Il procedimento vede la partecipazione attiva della famiglia della vittima: la moglie e le tre figlie di Luigi Martusciello si sono infatti costituite parte civile, rappresentate legalmente dall’avvocato Sergio Pisani. Un ulteriore sviluppo è stato l’accoglimento della richiesta di citazione del responsabile civile. Questa mossa consentirà di valutare, nel corso del processo, eventuali responsabilità risarcitorie, aggiungendo un elemento cruciale al quadro legale della vicenda.

Accertamenti e Rilievi Post-Incidente

Immediatamente dopo il tragico evento, gli agenti della sezione Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli sono intervenuti sul luogo dell’incidente. Hanno prontamente proceduto al sequestro sia dell’ambulanza coinvolta sia della bicicletta a pedalata assistita appartenuta alla vittima, elementi fondamentali per le successive analisi.

Contestualmente, sono stati avviati accertamenti approfonditi sul conducente del mezzo di soccorso, mirati a verificare un’eventuale alterazione psicofisica al momento dell’impatto. A seguito del decesso del quarantaseienne Luigi Martusciello, l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia, un esame autoptico cruciale per chiarire con precisione le cause e le dinamiche della morte. In un gesto di grande altruismo e solidarietà, la famiglia della vittima ha autorizzato la donazione degli organi, trasformando il dramma personale in un atto di speranza per altri.