Prenderà il via mercoledì 17 giugno, davanti al giudice per i minorenni di Napoli, Umberto Lucarelli, il procedimento giudiziario a carico di due giovani detenuti. Sono coinvolti nell’agguato avvenuto nei Quartieri Spagnoli della città, costato la vita a Umberto Catanzaro. L'episodio risale al 15 settembre 2025: Catanzaro fu colpito mentre era alla guida di una Smart, durante un raid che aveva come obiettivo l’amico che viaggiava con lui. La vittima è deceduta in ospedale il 17 novembre 2025, quasi due mesi dopo.

La famiglia di Umberto Catanzaro è rappresentata dagli avvocati Sergio Pisani e Concetta Vernazzaro.

Per un terzo minorenne coinvolto, al quale è stata negata la “messa alla prova”, l'udienza è stata fissata per il 17 settembre. Le indagini della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Napoli proseguono per i due maggiorenni. Tra questi figura Salvatore Percich, noto come "ras" dei Quartieri Spagnoli, arrestato con l'accusa di essere anche il mandante. Il movente del gesto criminale sarebbe riconducibile a questioni di denaro e a un video intimo. Complessivamente, tra maggiorenni e minorenni, si contano sei persone coinvolte a vario titolo nella vicenda.

Dinamiche dell'agguato e iter giudiziario

L'agguato nei Quartieri Spagnoli ha visto l'azione di tre persone in sella a uno scooter. L'obiettivo era l'amico di Catanzaro, ma la vittima è stata colpita mortalmente.

L'udienza per i due giovani detenuti si terrà davanti al giudice minorile. Per il terzo minorenne, la cui posizione è stata valutata separatamente, il procedimento inizierà il 17 settembre. Le indagini della Dda restano aperte per chiarire le responsabilità dei maggiorenni coinvolti.

Il ruolo della Dda nell'inchiesta

La Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Napoli, specializzata nella lotta alla criminalità organizzata e con competenza sui reati di stampo mafioso, svolge un ruolo cruciale nell'inchiesta sull'omicidio di Umberto Catanzaro. L'operato si svolge in stretta collaborazione con le forze di polizia e la Procura per i minorenni, essenziale per affrontare episodi di violenza che coinvolgono giovani in contesti di criminalità organizzata a Napoli.