La Procura di Roma ha avviato un'indagine per corruzione e rivelazione del segreto d'ufficio in relazione al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. L'inchiesta coinvolge tre persone: un ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, in quiescenza da febbraio, un avvocato già consigliere di amministrazione della società Stretto di Messina Spa e un imprenditore. I Carabinieri del Ros sono stati delegati all'esecuzione di un decreto di perquisizione nei confronti degli indagati.
Le indagini hanno documentato condotte volte a condizionare l'esame di legittimità della Corte dei Conti sull'approvazione del progetto definitivo dell'opera pubblica.
Questa attività investigativa si inserisce in un contesto di particolare attenzione istituzionale, data la complessità e il valore strategico di uno dei principali interventi infrastrutturali previsti in Italia.
La nuova governance e i rilievi della Corte dei Conti
Il progetto del Ponte sullo Stretto, con un costo stimato tra 13,4 e 13,5 miliardi di euro, ha recentemente visto l'introduzione di una nuova governance. Sono stati nominati due commissari con poteri speciali: Pietro Ciucci, amministratore delegato di Stretto di Messina S.p.A., e Aldo Isi, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Il loro incarico è rispondere ai rilievi della Corte dei Conti e accelerare l'iter dell'opera.
L'obiettivo della nuova struttura è garantire il rispetto delle normative europee e la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche. La Corte dei Conti aveva in precedenza negato i visti necessari per la delibera CIPESS di agosto 2025 e per l'atto aggiuntivo della convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Stretto di Messina Spa. Le principali preoccupazioni riguardavano l'aumento dei costi e la procedura di modifica dei contratti, in conformità con la direttiva europea 2014/24/UE (articolo 72).
Obiettivi della gestione commissariale
La governance commissariale mira a ridurre i tempi decisionali e a fornire risposte tecniche e normative rapide. I commissari dovranno assicurare un rigore documentale elevato, rispettando il limite del 50% di incremento dei costi senza nuova gara, e garantendo la legittimità contrattuale dell'operazione di riattivazione.
Questo approccio è cruciale per superare gli attriti tra le diverse entità coinvolte e per sbloccare l'avanzamento del progetto.
Il primo e fondamentale obiettivo per questa "regia straordinaria" sarà ottenere il visto della Corte dei Conti. Solo con tale approvazione sarà possibile rilanciare la delibera CIPESS e procedere con l'atto aggiuntivo, trasformando i "no" precedenti in un via libera al cantiere e dimostrando la validità dell'iter progettuale.