Il 2025 ha segnato un record senza precedenti negli ultimi ottant'anni per il numero di conflitti armati a livello globale. I dati raccolti dall'Uppsala Conflict Data Program (UCDP) dell'Università di Uppsala rivelano che si sono verificati otto scontri interstatali, un incremento notevole che non si registrava dalla fine della Seconda guerra mondiale. Tra questi spiccano le tensioni tra Russia e Ucraina, Iran e Israele, e India e Pakistan, evidenziando una preoccupante escalation vertiginosa che ha visto il numero di tali conflitti raddoppiare per il secondo anno consecutivo.
L'analisi condotta dall'UCDP, pubblicata sul Journal of Peace Research, ha documentato complessivamente 65 conflitti armati in cui almeno uno Stato è stato direttamente coinvolto. Questo rappresenta il numero più elevato da quando, nel 1946, sono iniziate le rilevazioni statistiche sistematiche. Shawn Davies, analista senior dell'UCDP, ha commentato questa tendenza, sottolineando un "chiaro aumento dei conflitti tra Stati". Per lungo tempo, le guerre tra nazioni sono state relativamente rare, ma gli sviluppi recenti indicano un incremento delle tensioni internazionali e significativi cambiamenti nell'ordine di sicurezza globale.
Impennata di vittime e guerre dichiarate
L'intensificazione dei conflitti ha avuto un impatto devastante sul fronte delle vittime.
Dei 65 scontri armati registrati nel 2025, ben 13 sono stati classificati come guerre, avendo causato ciascuno almeno 1.000 morti in combattimento nell'arco dell'anno. Questo dato è il più alto dal 1992 e riflette una drammatica crescita della violenza. Il bilancio complessivo delle vittime, tra combattenti e civili, ha raggiunto la cifra di circa 244.600 persone uccise in episodi di violenza organizzata nel 2025. Questo rende l'anno in questione il secondo più sanguinoso dal genocidio in Ruanda del 1994. La guerra tra Russia e Ucraina si è confermata, anche nel 2025, come il conflitto più letale a livello mondiale.
Il ruolo dell'Uppsala Conflict Data Program
L'Uppsala Conflict Data Program (UCDP), un'iniziativa di ricerca dell'Università di Uppsala in Svezia, svolge un ruolo cruciale nel monitoraggio globale dei conflitti.
Dal 1946, l'UCDP si dedica alla raccolta e all'analisi approfondita dei dati relativi a guerre, conflitti e violenze organizzate. Attraverso la pubblicazione di database accessibili e report periodici, il programma fornisce uno strumento essenziale per ricercatori, istituzioni e organizzazioni internazionali che studiano le dinamiche della sicurezza internazionale. Le sue analisi, regolarmente diffuse su prestigiose riviste scientifiche come il Journal of Peace Research, costituiscono un punto di riferimento fondamentale per comprendere l'evoluzione e l'impatto dei conflitti armati nel mondo.