Domani, 11 luglio 2026, circa duecento persone in condizioni di vulnerabilità sociale, tra cui mamme sole, rifugiati e individui assistiti da Caritas e altri enti caritativi, prenderanno parte all'iniziativa "A pranzo con il Papa". L'evento si terrà a Borgo Laudato si’, all'interno dei Giardini di Castel Gandolfo, ed è promosso dal Centro di formazione Laudato si’, in collaborazione con il Dicastero per il Servizio della Carità e la diocesi di Roma.
Il programma della giornata include una celebrazione eucaristica con la Liturgia della custodia della creazione, una visita guidata a Borgo Laudato si’ e, momento culminante, il pranzo condiviso con Papa Leone XIV.
Questa iniziativa si configura come una nuova tappa nel cammino del Pontefice verso le periferie sociali. Il Cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro di formazione Laudato si’, ha sottolineato che "dopo Lampedusa questa giornata rappresenta una nuova tappa del cammino di Papa Leone XIV verso le periferie sociali del nostro tempo". A sua volta, il Cardinale Baldo Reina, vicario per la diocesi di Roma, ha evidenziato: "Abbiamo voluto che i protagonisti fossero persone accompagnate dalle parrocchie, dalla Caritas e dalle numerose realtà ecclesiali e associative della diocesi. L’incontro con il Santo Padre restituisce centralità a chi troppo spesso rimane ai margini e richiama tutta la comunità cristiana alla responsabilità dell’accoglienza".
Dettagli dell’iniziativa e partecipanti
La giornata di accoglienza e fraternità è specificamente pensata per individui che affrontano situazioni di difficoltà, provenienti dall'intera diocesi di Roma. L'evento, ospitato nei Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, si inserisce in un percorso iniziato nel 2025, anno in cui il Papa condivise un pranzo con persone fragili della diocesi di Albano. Da quella significativa esperienza è scaturito un appuntamento annuale, promosso dal Centro di Alta Formazione Laudato si’ e supportato dal Dicastero per il Servizio della Carità.
Monsignor Luis Marín de San Martín, elemosiniere del Papa, ha rimarcato che "la scelta del Santo Padre conferma che la carità consiste nella vicinanza, nell’incontro e nella condivisione.
Quando la Chiesa mette al centro le persone più vulnerabili, rende visibile il Vangelo e testimonia che nessuno è ai margini nel cuore di Dio". Il Cardinale Fabio Baggio ha ulteriormente evidenziato come "la custodia del creato e la cura della persona sono un'unica missione", riaffermando il ruolo della Chiesa nell’essere presente nei luoghi dove la dignità umana necessita di ascolto, prossimità e speranza.
Borgo Laudato si’ e il coinvolgimento delle realtà ecclesiali
Borgo Laudato si’ si configura come un luogo dedicato all’accoglienza e alla formazione, dove la Chiesa promuove attivamente iniziative di inclusione sociale. I partecipanti all'evento sono individui che ricevono supporto quotidiano da parrocchie, Caritas e altre realtà ecclesiali e associative della diocesi di Roma.
L’incontro con il Papa intende offrire un segnale tangibile di attenzione e di restituzione di centralità a coloro che spesso si trovano ai margini, invitando l'intera comunità cristiana a rinnovare il proprio impegno per l’accoglienza e la solidarietà.
L’iniziativa "A pranzo con il Papa" riafferma l’attenzione costante della Chiesa verso le persone più vulnerabili, consolidando la volontà di promuovere momenti significativi di condivisione e sostegno all’interno della comunità diocesana.