Nella serata del 14 luglio 2026, in concomitanza con la tradizionale celebrazione del Festino di Santa Rosalia a Palermo, l’associazione Addiopizzo ha lanciato un forte messaggio civile. Diversi striscioni sono stati affissi sui balconi del Cassaro, l'antica e suggestiva arteria cittadina, recanti un'invocazione chiara e potente: “Santa Rosalia liberaci dalla mafia, dall’indifferenza e dal silenzio. Riprendiamoci Palermo”. Questa iniziativa simbolica è avvenuta poche ore prima che corso Vittorio Emanuele si animasse con la presenza di migliaia di persone, giunte per assistere alla sfilata del carro trionfale dedicato alla patrona della città.
Gli esponenti di Addiopizzo hanno specificato che il messaggio era inteso come un appello sia alla Santa protettrice sia all'intera comunità palermitana, sottolineando l'importanza di una presa di coscienza collettiva contro il fenomeno mafioso.
La grandiosa celebrazione del Festino e l'ampia partecipazione
La 402esima edizione del Festino di Santa Rosalia ha preso il via alle 21:20 dal suggestivo Piano di Palazzo Reale, richiamando una folla imponente stimata in circa 400 mila presenze, tra fedeli devoti e numerosi turisti accorsi per l'occasione. Il maestoso carro della Santuzza, quest'anno concepito dall'architetto di fama internazionale Mario Cucinella, ha percorso l'intero corso Vittorio Emanuele, snodandosi attraverso il cuore della città fino a giungere alla storica Cattedrale.
La statua della santa, fulcro del carro, era adornata con una croce particolarmente significativa, realizzata con il legno delle barche dei migranti, e un ramo d’ulivo, simbolo universale di pace. Intorno alla figura della patrona, un suggestivo sciame di 300 farfalle luminose creava un'atmosfera quasi eterea. Lungo il percorso e sul carro stesso, si sono alternati momenti di grande impatto scenico, con la partecipazione di attori noti e calciatori del Palermo, che hanno contribuito a rendere omaggio alla città e alla sua protettrice con riflessioni e performance.
Messaggi, simboli e momenti salienti della festa
Durante la solenne sfilata, l'arcivescovo Corrado Lorefice ha rivolto un profondo messaggio alla città, mentre il sindaco Roberto Lagalla ha pronunciato il tradizionale e attesissimo grido di giubilo: “Viva Palermo e Santa Rosalia”.
Uno degli spettacoli più innovativi e apprezzati è stato quello offerto da uno sciame di droni a Porta Felice, che ha disegnato nel cielo figure luminose e la celebre scritta “W Palermo e Santa Rosalia”, incantando la folla. La grandiosa manifestazione si è conclusa in bellezza al Foro Italico, dove un magnifico spettacolo pirotecnico di 45 minuti ha illuminato il cielo sul mare, regalando emozioni intense ai presenti. Nonostante un piccolo intoppo tecnico, che ha visto il carro rallentare temporaneamente a causa della statua impigliatasi in alcune luminarie, l'evento ha mantenuto intatto il suo fascino. L'iniziativa di Addiopizzo si è inserita perfettamente in questo contesto di festa e devozione, arricchendo la ricorrenza religiosa di un profondo valore civile e sociale, e rafforzando il legame della comunità palermitana con la propria identità e i propri valori.