La Corte d'Appello di Cagliari ha pronunciato una sentenza di assoluzione per l'ex sindaco di Borore, Salvatore Ghisu, il segretario comunale Giuseppe Mura e il tecnico comunale Marco Contini. La decisione ribalta la condanna di primo grado nel processo scaturito dall'Operazione 'Hazzard', incentrata su presunte irregolarità nell'affidamento di incarichi professionali da parte del Comune di Borore, un centro della provincia di Nuoro.

La Prima sezione penale della Corte ha assolto con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, sia Giuseppe Mura che Marco Contini, prosciogliendoli da tutti i capi di imputazione.

Per l'ex sindaco Salvatore Ghisu, l'assoluzione è giunta per tre capi di imputazione, mentre per un'accusa minore la pena è stata significativamente ridotta a un anno e sei mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale. Questa nuova pronuncia si contrappone alla sentenza del 2024 del Tribunale di Oristano, che aveva condannato Ghisu a quattro anni e tre mesi, Mura a tre anni e dieci mesi e Contini a tre anni e sei mesi.

Il ribaltamento della sentenza di primo grado

La sentenza di secondo grado, emessa il 23 giugno 2026 dalla Corte d'Appello di Cagliari, ha dunque ribaltato le precedenti decisioni. L'inchiesta, avviata nel lontano 2015, aveva posto sotto la lente d'ingrandimento presunti illeciti e rapporti tra il Comune di Borore e alcuni imprenditori locali.

Gli imputati erano stati chiamati a rispondere, tra le altre accuse, di falso e peculato. La Corte ha riconosciuto l'insussistenza dei fatti contestati per la maggior parte delle imputazioni, portando all'assoluzione piena per Mura e Contini e a una sostanziale riduzione della pena per Ghisu riguardo a un capo d'accusa minore.

Le difese degli imputati sono state curate dagli avvocati Gianfranco Siuni per Ghisu, Massimo Ledda per Mura e Guido Manca Bitti per Contini. La pena rideterminata per Salvatore Ghisu ammonta ora a un anno e tre mesi, con l'importante beneficio della sospensione condizionale, un esito che chiude una lunga fase giudiziaria.

L'inchiesta "Operazione Hazzard" a Borore

Il Comune di Borore, situato nella provincia di Nuoro, è stato il fulcro di questa complessa vicenda giudiziaria, iniziata con l'Operazione 'Hazzard' nel 2015.

L'indagine aveva acceso i riflettori su presunte irregolarità nella gestione e nell'affidamento degli incarichi professionali all'interno dell'ente comunale. Il procedimento penale, che ha attraversato diversi gradi di giudizio, si è ora concluso in appello con l'assoluzione della maggior parte degli imputati e una significativa riduzione della pena per l'ex sindaco.

Questa sentenza d'appello rappresenta la conclusione definitiva di un lungo iter giudiziario per gli amministratori e i funzionari coinvolti, che vedono ora riconosciuta la loro piena assoluzione per la quasi totalità delle accuse mosse nell'ambito della complessa inchiesta.