La Regione Lombardia si è ufficialmente costituita parte civile nel procedimento penale scaturito dal tragico incendio che ha devastato il locale ‘Le Constellation’ a Crans-Montana, nel Cantone Vallese della Confederazione Svizzera. La decisione, approvata dalla Giunta regionale su proposta del presidente Attilio Fontana, mira a tutelare gli interessi dei numerosi cittadini lombardi coinvolti nell'evento. L'episodio si è verificato nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, causando la morte e il ferimento di diverse persone, tra cui molti giovani della regione.

L’incarico legale per la rappresentanza dell’Ente è stato affidato al professor avvocato Paolo Bernasconi, stimato professionista del foro del Cantone Ticino. Questa mossa formale sottolinea l'impegno della Regione a garantire pieno supporto alle vittime e alle loro famiglie nel percorso giudiziario che si svolgerà in Svizzera, rappresentando la volontà di tutelare i cittadini lombardi nelle fasi processuali.

La tragedia di Crans-Montana e il sostegno regionale

L’incendio al ‘Le Constellation’ ha avuto un profondo impatto sulla comunità lombarda, data la presenza di numerosi giovani della regione tra le vittime e i feriti. La costituzione di parte civile da parte della Regione Lombardia non è solo un atto formale, ma rappresenta un concreto passo per partecipare attivamente al procedimento penale, offrendo un sostegno tangibile alle famiglie colpite e ai feriti nel complesso iter giudiziario.

L'obiettivo è assicurare che la voce dei cittadini lombardi sia pienamente rappresentata e che si faccia chiarezza sulle responsabilità di quanto accaduto.

L'intervento del governo italiano e la collaborazione internazionale

Anche le istituzioni nazionali italiane hanno manifestato il loro coinvolgimento nel procedimento penale relativo all’incendio di Crans-Montana. Il 2 aprile 2026, un importante incontro si è tenuto a Palazzo Chigi. Erano presenti il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l’Avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, e rappresentanti dei Ministeri degli Esteri, della Giustizia e della Protezione Civile, insieme ai familiari delle vittime e dei feriti.

L'incontro, voluto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni in coerenza con l’indirizzo espresso dal Parlamento, ha avuto come esito la conferma della decisione del governo italiano di costituirsi anch'esso parte civile nel procedimento. Questa iniziativa si inserisce in un più ampio quadro di collaborazione investigativa e giudiziaria tra Italia e Svizzera, volta a garantire il massimo supporto alle famiglie coinvolte nella tragedia e a perseguire la giustizia.

Durante lo stesso incontro, è stato inoltre concordato, con l’approvazione della presidente del Consiglio, il rientro in Svizzera dell’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado. La notizia è stata comunicata dal Ministero degli Affari Esteri, evidenziando l'attenzione e il coordinamento a livello diplomatico per la gestione di questa delicata vicenda.