Una vasta e complessa operazione contro il traffico di droga, denominata "King George", si è conclusa con successo il 6 luglio 2026, portando allo smantellamento di una pericolosa organizzazione criminale italo-albanese. L'intervento, frutto della sinergica collaborazione tra la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano, la Guardia di Finanza di Trieste e il Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata (SCICO) delle Fiamme Gialle, ha colpito duramente il rifornimento di sostanze stupefacenti destinate alle principali località turistiche del Nord Adriatico, in particolare le spiagge venete e friulane e i locali della movida estiva lungo la costa.

Il bilancio dell'operazione è significativo: 35 persone indagate e l'esecuzione di 16 arresti. Le indagini hanno permesso di sequestrare un ingente quantitativo di stupefacenti, pari a un totale di 98,7 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Nello specifico, sono stati confiscati 77,7 chilogrammi di marijuana e 21 chilogrammi di cocaina. L'attività repressiva non si è limitata al solo traffico di droga, ma ha anche portato al rinvenimento e al sequestro di un vero e proprio arsenale: tre pistole con matricola abrasa e dieci armi bianche. Tra i beni confiscati spicca inoltre un'Alfa Stelvio, appositamente modificata per il trasporto occulto degli stupefacenti, insieme a orologi di lusso, ingenti somme di contanti e altri beni di valore.

Parallelamente, i profitti illeciti generati dal sodalizio criminale, quantificati in circa 1,1 milioni di euro, sono stati sottoposti a sequestro preventivo, inferendo un duro colpo alle capacità economiche e operative dell'organizzazione.

La rete di distribuzione e i territori colpiti

L'organizzazione criminale aveva esteso la sua rete di distribuzione ben oltre il Nord-Est, operando attivamente in Lombardia, Liguria e Toscana. Durante i mesi estivi, i traffici si intensificavano, concentrandosi nelle principali località balneari del Nord-Est, tra cui Lignano, Bibione, Jesolo, Caorle, Grado e Sistiana. Le sostanze stupefacenti venivano distribuite con una strategia mirata, principalmente all'esterno di discoteche, pub, stabilimenti balneari e strutture ricettive, luoghi chiave della movida estiva e del turismo.

Il sequestro di beni e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 1,1 milioni di euro, evidenzia la portata economica dell'attività illecita. Tra questi, oltre al denaro contante e agli orologi di lusso, è stata confiscata l'autovettura modificata, un chiaro esempio della sofisticazione impiegata per eludere i controlli e garantire il trasporto della droga.

Il ruolo determinante delle forze dell'ordine

L'operazione "King George" è il risultato di una stretta e sinergica collaborazione tra diverse entità investigative. La Direzione Distrettuale Antimafia di Milano ha svolto un ruolo centrale, coordinando con perizia l'intera attività investigativa. Questo organo della magistratura italiana è specializzato nella lotta alla criminalità organizzata e alle attività mafiose, dirigendo indagini di grande portata su fenomeni criminali di particolare rilevanza.

Al suo fianco, la Guardia di Finanza di Trieste ha condotto le operazioni sul campo con determinazione, supportata dal Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata (SCICO) delle Fiamme Gialle. La Guardia di Finanza, in qualità di forza di polizia a ordinamento militare dipendente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è fondamentale nel presidio della sicurezza economico-finanziaria e nel contrasto ai traffici illeciti, inclusi quelli di sostanze stupefacenti. Il suo contributo è essenziale per il mantenimento dell’ordine pubblico e la tutela della legalità sul territorio nazionale.