L'aeroporto di Napoli Capodichino ha vissuto una giornata di significativi disagi il 5 luglio 2026, a causa del blocco di un Canadair sulla pista. L'incidente, avvenuto intorno alle 17:30, è stato causato da un guasto al carrello del velivolo, rendendo necessaria la chiusura dello scalo partenopeo per oltre due ore. Fortunatamente, l'avaria non ha provocato feriti né danni strutturali, ma ha avuto un impatto considerevole sull'operatività del traffico aereo.

Le operazioni di rimozione del Canadair si sono protratte fino a poco dopo le 20:00, momento in cui l'aeroporto, gestito dalla società Gesac, ha potuto riprendere le normali attività.

Durante il periodo di interruzione, le conseguenze per i passeggeri e le compagnie aeree sono state rilevanti: nove voli in partenza sono stati cancellati, mentre undici voli in arrivo sono stati dirottati su scali alternativi, tra cui Fiumicino, Bari e Salerno.

Ripercussioni sui voli e sui passeggeri

La chiusura della pista unica dell'aeroporto di Napoli Capodichino (identificato dai codici NAP e LIRN) ha generato pesanti ripercussioni sull'intera operatività. Centinaia di passeggeri hanno subito ritardi, cancellazioni e dirottamenti, rimanendo in attesa per diverse ore prima che lo scalo tornasse pienamente operativo. Alcuni collegamenti internazionali, come quelli diretti a Vienna e Stoccarda, sono stati completamente cancellati, mentre altri voli hanno accumulato ritardi superiori a un'ora e mezza, mettendo a dura prova la pazienza dei viaggiatori.

La gestione dell'emergenza e il contesto operativo del Canadair

La gestione dell'emergenza presso l'aeroporto di Napoli Capodichino è stata coordinata dalla Gesac, la società responsabile dello scalo. Prima della riapertura della pista, sono state eseguite tutte le verifiche necessarie per assicurare l'assenza di danni alla superficie di atterraggio e decollo, garantendo così la massima sicurezza per la ripresa del traffico aereo. L'aeroporto di Napoli rappresenta un snodo fondamentale per la mobilità aerea della Campania, e la sua efficienza è cruciale per la regione.

Il Canadair coinvolto nell'incidente proveniva da Lamezia Terme ed era impegnato in operazioni antincendio. Nelle stesse ore del blocco, infatti, numerosi velivoli antincendio, inclusi altri Canadair ed elicotteri, erano attivi in Campania per fronteggiare i roghi divampati nel Casertano e in altre aree della regione. Il guasto al carrello si è verificato proprio durante una di queste delicate fasi operative, causando l'interruzione forzata e le conseguenti problematiche per il traffico aereo civile.