La riforma nazionale degli autovelox ha portato allo spegnimento di 69 dispositivi di rilevamento della velocità in Toscana. Il nuovo decreto sull’omologazione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale l’11 luglio 2026 e operativo dal 12 luglio 2026, è la causa di questa misura. Su 301 apparecchi installati nella regione, 232 risultano ora omologati, evidenziando una percentuale non conforme alle nuove normative.
Criteri Univoci per l'Omologazione degli Autovelox
Voluto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il provvedimento mira a introdurre ordine e chiarezza nell’impiego degli autovelox.
L'obiettivo è porre fine al "caos delle multe da rilevamento automatico", un problema trentennale. La riforma stabilisce criteri univoci: solo gli apparecchi conformi ai prototipi elencati nell’Allegato B del decreto sono considerati omologati. Gli altri dovranno seguire una procedura specifica per la certificazione.
Controlli e Sicurezza Stradale: Le Nuove Regole
Il decreto impone che ogni autovelox sia sottoposto a taratura iniziale e a verifiche periodiche almeno annuali, con documentazione. La nuova normativa abroga il precedente decreto del 13 giugno 2017, n. 282, mantenendo valide alcune disposizioni sulle tarature periodiche fino al 12 luglio 2027. L'intento è duplice: garantire la sicurezza stradale con misure chiare e impedire che il controllo si trasformi in un meccanismo "per fare cassa" a danno dei cittadini.
L'Impatto Nazionale e la Validità dei Verbali
È fondamentale precisare che il nuovo decreto non ha effetto retroattivo sui verbali già notificati, applicandosi esclusivamente alle multe future. A livello nazionale, il quadro è altrettanto rilevante: circa 850 apparecchi sono stati spenti in attesa di omologazione, mentre circa 3.150 autovelox risultano attivi e in regola con le nuove disposizioni. Questo sottolinea la portata della riforma e l'impegno verso maggiore trasparenza e uniformità nell'applicazione delle norme.