Una donna di 34 anni è stata trovata senza vita nelle vicinanze del rifugio Jervis, a Bobbio Pellice, in Val Pellice, sulle montagne del Torinese. La sua scomparsa, segnalata nella notte tra il 18 e il 19 luglio 2026, ha innescato immediate operazioni di ricerca.
Le squadre dei vigili del fuoco hanno avviato le ricerche alle 2 del mattino. Dopo ore di incessante lavoro in un'area montuosa e impervia, la salma della donna è stata ritrovata alle 10 del mattino. Le operazioni si sono concentrate attorno al rifugio Jervis, con un ampio dispiegamento di forze.
Il recupero della salma è stato effettuato con l'ausilio dell'elicottero Drago e il supporto del personale speleo-alpino fluviale. Alle ricerche hanno partecipato vigili del fuoco (personale permanente, volontario e unità cinofile), Soccorso Alpino e Guardia di Finanza. Indagini in corso per le cause dell'evento.
Le operazioni di soccorso in montagna
Le squadre di soccorso hanno operato in condizioni notturne e spesso impervie, richiedendo un coordinamento efficace tra i diversi corpi specializzati. L'utilizzo dell'elicottero Drago è stato fondamentale per il recupero della salma, consentendo di raggiungere zone di difficile accesso. La professionalità dei soccorritori è stata cruciale per l'operazione.
Il rifugio Jervis: contesto e rischi alpini
Il rifugio Jervis, situato in alta Val Pellice, nel Comune di Bobbio Pellice, in provincia di Torino, è una località molto frequentata da escursionisti e scialpinisti. Questo ambiente alpino, seppur suggestivo, presenta pericoli e sfide naturali.
La zona ha già visto interventi di soccorso. Nel marzo 2017, una valanga nel vallone del Pis, a monte del rifugio, coinvolse tre scialpinisti. Il maltempo impedì l'elicottero, e il Soccorso Alpino raggiunse i feriti a piedi. Un precedente che ricorda la necessità di cautela in Val Pellice.