Un complesso intervento di soccorso notturno ha permesso di recuperare un’escursionista trentenne, originaria di Caserta, caduta lungo un sentiero del Monte Chiarano. L’incidente si è verificato nella notte tra il 12 e il 13 luglio 2026, nel territorio del comune di Barrea, all’interno del suggestivo Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. La donna, che stava percorrendo il sentiero in compagnia di un’altra persona, ha riportato un trauma alla caviglia che le ha impedito di proseguire autonomamente. L’allarme è stato prontamente lanciato dal compagno di escursione, attivando le squadre di soccorso.

Il difficile recupero sul Monte Chiarano

Le operazioni di salvataggio sono state coordinate dal Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, già operativo nella zona. I tecnici hanno raggiunto rapidamente l’infortunata, procedendo all’immobilizzazione e al posizionamento su una barella. Il trasporto a valle si è rivelato estremamente arduo a causa della natura impervia e scoscesa del terreno montano. Considerata la complessità di un’evacuazione via terra, è stato richiesto l’intervento del Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aerospaziali.

Un elicottero dell’85° Centro SAR del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, decollato dalla base di Pratica di Mare, ha raggiunto l’area dell’incidente.

Con l’assistenza di un tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico, l’escursionista è stata recuperata a bordo tramite verricello. Successivamente, la donna è stata trasportata all’ospedale di Castel di Sangro per ricevere le necessarie accertamenti e cure mediche. Il compagno di escursione, illeso, è rientrato a piedi, scortato dalle squadre di terra. All’ampia operazione hanno partecipato anche i tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e i Vigili del Fuoco, a testimonianza della sinergia tra le forze di soccorso.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo: un ambiente da tutelare

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, istituito nel lontano 1923, rappresenta una delle aree protette più antiche e significative d’Italia.

Si estende su una superficie di oltre 50.000 ettari, abbracciando territori tra le regioni Abruzzo, Lazio e Molise. Il parco è rinomato per la sua straordinaria biodiversità e per l’ampia rete di sentieri escursionistici, che si snodano attraverso ambienti montani e boschivi di inestimabile pregio naturalistico. La zona del Monte Chiarano, teatro dell’incidente, è particolarmente apprezzata dagli appassionati di montagna per i suoi percorsi impegnativi e i panorami mozzafiato.

La gestione e la tutela di questo patrimonio sono affidate all’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’Ente si impegna attivamente nella conservazione dell’ambiente, nella promozione della sicurezza per i visitatori e nella valorizzazione delle attività escursionistiche.

Questa missione viene portata avanti in stretta collaborazione con le principali istituzioni preposte al soccorso e alla sicurezza, quali il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, garantendo così un presidio costante e una risposta efficace in caso di emergenza.