Il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, affiancato dai componenti della giunta comunale e dai consiglieri di maggioranza, ha espresso una "forte perplessità" in merito ai criteri adottati per la distribuzione di oltre 47 milioni di euro. Questi fondi, destinati ai Comuni lucani per la rigenerazione urbana, non prevedono alcun riconoscimento specifico per il ruolo e le maggiori esigenze dei due capoluoghi di provincia, Potenza e Matera.
Attraverso una nota ufficiale, l'amministrazione potentina ha evidenziato come Potenza e Matera non possano essere equiparate a qualsiasi altro Comune.
Esse, infatti, svolgono quotidianamente funzioni istituzionali, amministrative, sanitarie, scolastiche e universitarie che servono decine di migliaia di cittadini provenienti da ogni angolo della Basilicata. La scelta di non valorizzare il ruolo strategico di questi centri è stata giudicata "difficilmente condivisibile". La nota sottolinea con fermezza: "Sorprende che la Regione abbia scelto di non prevedere alcun criterio capace di valorizzare il ruolo strategico dei capoluoghi. L'equità non significa trattare tutti allo stesso modo, ma riconoscere le diverse esigenze dei territori". Questo principio, fondamentale per una distribuzione equa e mirata delle risorse, sembra essere stato trascurato.
Richiesta di chiarimenti alla Regione Basilicata
Di fronte a tale scenario, la giunta e la maggioranza comunale di Potenza hanno formalmente chiesto alla Regione Basilicata di fornire chiarimenti urgenti. L'interrogativo principale riguarda l'intenzione della Regione, nella fase di valutazione e assegnazione delle risorse, di tenere realmente conto del ruolo preminente dei capoluoghi o se, al contrario, abbia optato per l'applicazione di criteri indistinti, ignorando le oggettive differenze tra le diverse realtà territoriali. Questa richiesta si inserisce nel più ampio contesto delle politiche regionali volte alla distribuzione dei fondi per la rigenerazione urbana, che coinvolgono un vasto numero di Comuni lucani e necessitano di trasparenza e coerenza.
Il quadro complessivo dei finanziamenti per la Basilicata
Il dibattito sui fondi per la rigenerazione urbana si inserisce in un quadro più ampio di investimenti per lo sviluppo e la coesione in Basilicata. La Regione ha recentemente siglato un Atto integrativo con il Governo, che rende disponibili complessivamente 180 milioni di euro. Queste risorse sono destinate a diversi ambiti cruciali, tra cui la tutela dell'ambiente, la valorizzazione della cultura e, appunto, la riqualificazione urbana. Per quest'ultima area tematica, sono stati specificamente allocati 32,2 milioni di euro. Ulteriori stanziamenti riguardano la competitività delle imprese, la gestione delle risorse ambientali, i trasporti e la mobilità, l'istruzione e la formazione, e la messa in sicurezza del territorio.
È importante notare che, all'interno di questo pacchetto di finanziamenti, alcuni interventi specifici toccano direttamente i due capoluoghi. Ad esempio, sono stati previsti fondi per i lavori necessari alle scale mobili di Potenza, chiuse da tempo, e per il Consorzio industriale di Matera, a testimonianza di come le esigenze dei centri maggiori siano riconosciute in altri contesti. Tuttavia, la questione dei criteri per la rigenerazione urbana rimane aperta, con le amministrazioni locali che continuano a sollecitare un maggiore riconoscimento delle specificità e del peso funzionale dei capoluoghi regionali nella distribuzione delle risorse.