La nave "Grande Torino" del Gruppo Grimaldi ha attraversato in sicurezza lo Stretto di Hormuz, lasciando il Golfo Persico dopo una permanenza forzata di oltre cento giorni. L'annuncio è stato dato il 10 luglio 2026 da Emanuele Grimaldi, amministratore delegato di Grimaldi Group e presidente della International Chamber of Shipping, a margine della presentazione del tredicesimo rapporto annuale Italian Maritime Economy a Napoli.

Grimaldi ha spiegato che la nave, una Pure Car & Truck Carrier battente bandiera italiana, era una delle sei unità operative del gruppo nel Golfo Persico.

La sua permanenza nell'area era iniziata alla fine di febbraio, quando nuove tensioni regionali avevano impedito la sua partenza dopo lo sbarco di veicoli. Per oltre cento giorni, l'unità è rimasta in rada tra le coste degli Emirati Arabi Uniti e dell'Iran, con a bordo 21 membri dell'equipaggio (tre italiani e diciotto filippini), in attesa delle autorizzazioni necessarie. "Noi avevamo sei navi che operavano per il Golfo Persico, purtroppo una è rimasta per un lungo periodo, quasi 90 giorni, all’interno del Golfo, però devo dire che in tutta sicurezza abbiamo fatto i rifornimenti. Gli equipaggi sono stati relativamente bene, siamo un paese neutrale, quindi non era assolutamente a rischio", ha dichiarato Grimaldi, sottolineando che circa 2000 navi si trovavano in situazioni simili.

Il rilascio della nave e l'intervento diplomatico

Il passaggio della "Grande Torino" è stato reso possibile grazie al rilascio dell'autorizzazione da parte del ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran. Emanuele Grimaldi ha rivelato di essere stato contattato direttamente dall'Iran e di aver incontrato l'ambasciatore iraniano, che ha suggerito di richiedere i permessi. Successivamente, Grimaldi ha coinvolto i ministeri italiani competenti – Affari Esteri, Difesa e Trasporti – i quali hanno stabilito un contatto con le autorità iraniane. "La nave è uscita con tutti i permessi, quindi adesso siamo felici che stia operando un’altra volta sui mercati internazionali", ha aggiunto l'amministratore delegato, evidenziando il successo di un'intensa attività diplomatica e del dialogo sviluppato negli ultimi mesi.

Ringraziamenti e prospettive future

La nave è ora in navigazione nell'Oceano Indiano, con destinazione Cina, dove tornerà a essere impiegata nei collegamenti marittimi del gruppo tra l'Estremo Oriente e l'Europa. Grimaldi ha espresso profondo apprezzamento per il comandante e l'intero equipaggio, che hanno mantenuto elevati standard di professionalità, disciplina e senso di responsabilità durante la lunga e delicata permanenza. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e all’ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri, per il loro contributo. Il Gruppo Grimaldi, realtà armatoriale di rilievo internazionale con sede a Palermo, continua a operare su vaste rotte commerciali. Grimaldi ha concluso con una nota sulle attuali tensioni globali: "La situazione è ancora molto complicata, ci auguriamo una pace, non si è mai vista tanta litigiosità come negli ultimi anni".