La Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, nel Piceno, ha condotto un'ampia operazione di vigilanza sulla filiera della pesca, culminata in sanzioni amministrative per oltre 7mila euro e nel sequestro di circa due quintali di vongole. I controlli, intensificati durante la stagione estiva per garantire maggiore sicurezza e trasparenza, hanno coperto ogni fase della catena produttiva: dalla cattura iniziale allo sbarco del prodotto ittico, fino alle delicate fasi di trasporto e commercializzazione.
Le verifiche, meticolosamente eseguite dai militari della Capitaneria di porto, hanno rivelato irregolarità significative in diversi punti nevralgici.
Le criticità sono state riscontrate sia in banchina, dove avviene lo sbarco, sia all'interno di un centro di spedizione specializzato in molluschi bivalvi, sia a bordo di un'unità da pesca. Nello specifico, una parte consistente del prodotto ittico era completamente priva della documentazione obbligatoria, essenziale per certificarne la tracciabilità e la provenienza. Un'altra porzione delle vongole superava invece le quote giornaliere di pesca autorizzate per la singola imbarcazione, contravvenendo alle normative vigenti. Per queste gravi violazioni, l'importo complessivo delle sanzioni elevate ha superato i 7mila euro.
Dettagli delle operazioni e provvedimenti adottati
Un aspetto rilevante dell'intervento ha riguardato il destino delle vongole sequestrate.
Essendo state trovate ancora vive e vitali, non sono state avviate alla distruzione. Il personale della Guardia Costiera ha prontamente provveduto al loro immediato rigetto in mare, restituendo così i molluschi al loro ambiente naturale. Oltre alle pesanti sanzioni economiche, la gravità delle infrazioni accertate ha comportato l'assegnazione dei previsti punti a carico del comandante e dell'armatore ritenuti responsabili delle violazioni, un provvedimento che incide direttamente sulla loro licenza e professionalità.
Il Capitano di Fregata (Cp) Giuseppe Quattrocchi, comandante della Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto, ha sottolineato l'importanza di queste operazioni: “Le attività di controllo e vigilanza sulla filiera della pesca proseguiranno con costanza.
Il nostro obiettivo primario è duplice: da un lato, tutelare il consumatore finale garantendo la qualità e la sicurezza del prodotto ittico; dall'altro, assicurare la sostenibilità della risorsa ittica, fondamentale per l'equilibrio del nostro ecosistema marino e per il futuro del settore.”
Il ruolo cruciale della Guardia Costiera nella tutela marina
La Guardia Costiera, in quanto istituzione italiana preposta al controllo e alla vigilanza, svolge un ruolo essenziale non solo nella sicurezza della navigazione, ma anche nella tutela dell'ambiente marino e nella rigorosa regolamentazione delle attività di pesca. Le sue funzioni operative includono il monitoraggio costante delle attività di pesca, la verifica scrupolosa del rispetto delle normative sulla tracciabilità dei prodotti e l'accertamento delle quote di prelievo.
Questo impegno costante mira a garantire la sicurezza alimentare per i cittadini e, al contempo, la sostenibilità a lungo termine delle preziose risorse marine, contrastando pratiche illegali che possono compromettere l'ecosistema e l'economia locale.