Il Tribunale di Napoli ha condannato a un anno, sei mesi e venti giorni di reclusione, con pena sospesa, un cittadino nigeriano. L'uomo, l'8 luglio 2026, aveva rubato la mitria dalla statua di San Gennaro nel Duomo di Napoli. L'oggetto sacro è stato recuperato in breve tempo, grazie all'intervento delle forze dell'ordine che hanno fermato il responsabile.
Il procedimento si è svolto con rito abbreviato, richiesto e ottenuto dalle avvocate Alessia Aprea e Carmen Gatta, difensori dell'imputato, durante il giudizio per direttissima. Il tribunale ha inflitto una multa di 800 euro e ha disposto la remissione in libertà dell'uomo, con sospensione condizionale della pena.
La Procura, che aveva contestato il tentato furto aggravato, aveva chiesto una condanna superiore ai due anni e gli arresti domiciliari.
L'esito giudiziario e la posizione della difesa
Le avvocate difensori hanno espresso soddisfazione per l'esito del procedimento. Hanno sottolineato: “Il giudice, evitando il carcere, ha ricondotto l'episodio in un quadro sanzionatorio più equilibrato”. La decisione ha tenuto conto delle circostanze e del rito abbreviato, consentendo una rapida definizione.
Il Duomo di Napoli e il simbolo di San Gennaro
Il Duomo di Napoli, Cattedrale di Santa Maria Assunta, è uno dei principali luoghi di culto della città. Dedicato a San Gennaro, patrono di Napoli, è un fulcro religioso e culturale.
Al suo interno, la statua del santo è oggetto di profonda e particolare venerazione. La mitria rubata è un elemento simbolico riconoscibile e venerato associato a San Gennaro, esposto durante le principali festività religiose per la sua importanza storica e spirituale.