La contrada dell'Aquila ha trionfato nel Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano il 3 luglio 2026, mettendo fine a un'attesa lunga trentaquattro anni. Un successo storico che ha visto il fantino Giovanni Atzeni, conosciuto come Tittia, guidare magistralmente il cavallo Diodoro alla vittoria. L'ultimo drappellone per l'Aquila risaliva infatti al 3 luglio 1992, quando la contrada si impose con Andrea Degortes, detto Aceto, in sella a Galleggiante.
La corsa, disputatasi nella suggestiva Piazza del Campo, è stata caratterizzata da un controllo totale di Tittia fin dalle prime battute.
Una mossa iniziale prolungata, durata oltre venti minuti, ha permesso al fantino di posizionarsi strategicamente. Durante la carriera, diversi cavalli sono rimasti scossi, tra cui quello della Giraffa. Nonostante i tentativi della Civetta di contrastare la supremazia dell'Aquila, il binomio Tittia-Diodoro si è dimostrato inarrestabile. Alle spalle dei vincitori si sono classificati il cavallo scosso della Giraffa e il Valdimontone, con l'ottima prestazione dell'esordiente Nieddu.
Il dominio di Tittia e il successo di Diodoro
Per Giovanni Atzeni, il leggendario Tittia, questa è la dodicesima vittoria al Palio di Siena su un totale di quarantuno partecipazioni. Un palmarès impressionante che lo conferma come uno dei fantini più vincenti della storia recente.
Tittia aveva già assaporato il successo con il cavallo Diodoro lo scorso 2 luglio 2025, quando aveva conquistato il Palio per la contrada dell'Oca. Per Diodoro, questa vittoria segna il secondo trionfo in Piazza del Campo, su un totale di tre presenze sul tufo senese, consolidando la sua fama di cavallo vincente.
L'Aquila non è più "nonna": festa e commozione
Con questo trionfo, la contrada dell'Aquila si scrolla di dosso il soprannome di "contrada nonna", attribuito a quella che non vinceva da più tempo. Una liberazione e una gioia incontenibile per la contrada del Casato, che celebra così la sua venticinquesima affermazione nella prestigiosa storia del Palio. Subito dopo la vittoria, i contradaioli si sono riversati nella chiesa della Madonna di Provenzano per il tradizionale ringraziamento, tra scene di giubilo e profonda commozione. Cori entusiasti e abbracci calorosi hanno accompagnato la celebrazione, tutti dedicati a Tittia, vero eroe di questa indimenticabile giornata per la comunità dell'Aquila.