Il Questore di Latina ha notificato tre provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettante studentesse minorenni. Le giovani, tutte iscritte in una scuola superiore della provincia pontina, sono state ritenute responsabili di ripetuti atteggiamenti di bullismo ai danni di una compagna di classe. La decisione scaturisce da un’attività investigativa approfondita, avviata in seguito alla segnalazione di gravi episodi intimidatori verificatisi nel corso dell’anno scolastico.
Le indagini condotte dalla polizia hanno permesso di accertare una serie di comportamenti vessatori.
Tra questi, sono state riscontrate minacce esplicite, pressioni psicologiche costanti, tentativi mirati di isolamento della vittima e altri atteggiamenti aggressivi. Tali azioni erano volte a costringere la studentessa a prendersi la responsabilità di un episodio disciplinare che, in realtà, non le apparteneva. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato ulteriori gravi azioni intimidatorie, come l’invio di messaggi minacciosi, il coinvolgimento di altri studenti nei comportamenti persecutori e l’accesso non autorizzato al telefono cellulare della vittima, con conseguente controllo dei contenuti personali e dei profili social.
Le conseguenze del bullismo e gli interventi
Nonostante gli interventi educativi e di sensibilizzazione tempestivamente attivati dall’istituto scolastico, gli atteggiamenti persecutori sono proseguiti senza interruzione.
Questa persistenza ha determinato nella giovane vittima un profondo stato di ansia e disagio psicologico, con significative ripercussioni sulla serenità della sua vita scolastica e personale. Di fronte alla gravità e alla reiterazione inequivocabile dei fatti, il Questore ha ritenuto necessario adottare il provvedimento di ammonimento nei confronti delle tre studentesse minorenni, con l’obiettivo primario di interrompere immediatamente le condotte di bullismo e prevenire il verificarsi di ulteriori episodi.
L'ammonimento: una misura di prevenzione efficace
L’ammonimento del Questore, disciplinato dall’articolo 7 della legge n. 71 del 2017, rappresenta una misura di prevenzione fondamentale per contrastare efficacemente il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo tra i minori.
Questo provvedimento non si limita a interrompere i comportamenti lesivi, ma mira anche a favorire un percorso di riflessione e recupero per i soggetti coinvolti. Tale approccio integrato prevede il coinvolgimento attivo delle famiglie e il supporto di strutture specializzate, con l'obiettivo di promuovere una riconsiderazione dei propri comportamenti. L’efficacia dell’ammonimento è temporanea, in quanto cessa automaticamente con il raggiungimento della maggiore età da parte dei minori interessati, sottolineando la sua natura educativa e preventiva rivolta specificamente al contesto minorile.