Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si recherà ad Andria per partecipare alla commemorazione del decimo anniversario della tragica strage ferroviaria. L'incidente, che ha segnato profondamente la storia recente del territorio, avvenne il 12 luglio 2016 nelle campagne tra Andria e Corato, causando la morte di 23 persone e il ferimento di altre 58.

La notizia della partecipazione del Capo dello Stato è stata ufficializzata dalla sindaca di Andria, Giovanna Bruno. È stata proprio la prima cittadina a rivolgere un invito diretto al presidente, ricordando la sua vicinanza già all'epoca dei fatti.

La sua presenza, infatti, rappresenta un gesto di straordinaria attenzione istituzionale e di profonda vicinanza alle famiglie delle vittime, ai sopravvissuti e all'intera comunità andriese, ancora segnata da quel lutto.

Il ricordo e la vicinanza istituzionale

Il legame tra il presidente Mattarella e la città di Andria si è consolidato nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. All'indomani dell'incidente, il Capo dello Stato volle essere presente ai funerali solenni, celebrati nel palazzetto dello sport, unendosi al dolore di una città profondamente ferita. Questo avvenimento è rimasto, come sottolineato dalla sindaca Bruno, «profondamente impresso nella memoria collettiva della città e dell’intero territorio», testimoniando l'impatto duraturo dell'evento.

L'adesione del Quirinale all'invito è giunta in risposta a una richiesta formale avanzata dalla sindaca Giovanna Bruno nel gennaio scorso. Nella lettera indirizzata al presidente, la sindaca aveva espresso il desiderio che il decennale della strage fosse riconosciuto come un momento di memoria dal valore nazionale, auspicando la presenza del Capo dello Stato alla cerimonia commemorativa del 12 luglio. La sua partecipazione rafforza il dovere della memoria e il riconoscimento del dolore collettivo a livello nazionale.