Un significativo sequestro di cocaina è stato effettuato nel porto di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria. La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno intercettato circa 113 chilogrammi di cocaina purissima. L’operazione, avvenuta il 9 luglio 2026, rientra nei controlli sui container nell’area portuale.

La droga, proveniente dall’America del Sud, era celata in un container di pellet destinato all’Italia. Individuata con scanner doganali e unità cinofile delle Fiamme Gialle, la cocaina sequestrata è stimata in circa 20 milioni di euro sul mercato illegale, un duro colpo per le organizzazioni criminali.

Contrasto al narcotraffico: il bilancio a Gioia Tauro

Questo sequestro prosegue l'attività costante delle autorità nel porto di Gioia Tauro. Dall’inizio del 2025, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane hanno sequestrato oltre 4 tonnellate e mezzo di cocaina nel porto calabrese. L'efficacia è garantita da tecnologie avanzate e unità cinofile specializzate.

Gioia Tauro: snodo cruciale e controlli incessanti

Il porto di Gioia Tauro è un punto di ingresso strategico per il traffico di merci in Italia e nel Mediterraneo. Controlli e contrasto al traffico di stupefacenti sono affidati a Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che operano in sinergia per monitorare i container e prevenire l’introduzione di droga.

La costante attenzione delle autorità è confermata da numerosi sequestri precedenti. Nel 2017, ad esempio, furono intercettati 216 chilogrammi di cocaina nascosti tra sacchi di gomma in granuli provenienti dal Sud America. Ciò conferma la determinazione nel contrastare il traffico illecito in un'area così sensibile.