I consiglieri regionali di opposizione dell’Umbria hanno espresso forti critiche riguardo alla gestione del progetto per il nuovo ospedale di Terni da parte della presidente regionale Proietti. In una dichiarazione congiunta, gli esponenti di Lega Umbria (Donatella Tesei, Enrico Melasecche), Fratelli d’Italia (Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti), Forza Italia (Andrea Romizi, Laura Pernazza) e Tp-Uc (Nilo Arcudi) hanno evidenziato come, dopo quasi due anni di governo regionale, si attendessero una svolta concreta. Le aspettative includevano un cronoprogramma chiaro, la certezza dell'area, un quadro finanziario definito e l'avvio di un percorso capace di trasformare un progetto atteso da anni in un'opera reale.
Al contrario, dalla recente conferenza stampa della presidente Proietti sarebbe emersa solo “l’ennesima occasione di propaganda, senza alcun elemento realmente nuovo rispetto al passato”.
Critiche dell'opposizione: tra scelta dell'area e tempi di realizzazione
Gli esponenti di centrodestra e civici hanno sottolineato che la presidente Proietti ha indicato l’area di Sabbione come la più idonea per la costruzione del nuovo nosocomio. Tuttavia, è stato annunciato un confronto pubblico che si protrarrà dai quattro ai sei mesi, fino alla fine dell’anno. Durante questo periodo, saranno discusse tutte le ipotesi di aree idonee individuate nel Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap), e non solo la scelta di Sabbione, come confermato dalla stessa presidente in risposta a una domanda giornalistica.
I consiglieri hanno interpretato questa mossa come un “passo avanti, per farne due indietro all’unico scopo di prendere tempo”.
L’opposizione ha inoltre evidenziato che, nonostante due anni di governo regionale, l'area definitiva per la realizzazione dell'opera non è stata ancora individuata. Questa incertezza rende difficile prevedere tempi rapidi per la costruzione. La presidente Proietti stessa ha ricordato che dalla posa della prima pietra saranno necessari circa otto anni per il completamento dell’ospedale, implicando che ogni ulteriore ritardo nella fase decisionale si tradurrà inevitabilmente in un ulteriore allungamento dei tempi, compromettendo la possibilità per i cittadini ternani di avere una struttura ospedaliera moderna ed efficiente.
Quadro finanziario e la necessità di certezze
Un punto ritenuto “ancora più grave” dai consiglieri d’opposizione è il silenzio totale sulle risorse necessarie. La presidente Proietti non avrebbe spiegato il quadro economico dell’intervento né indicato un piano finanziario concreto, limitandosi a parlare della richiesta di ulteriori fondi statali attraverso l’articolo 20. I consiglieri hanno rimarcato che “un’opera strategica di questa portata non può vivere di annunci e richieste generiche, servono certezze di numeri che non sono stati minimamente forniti”.
Il tema delle alternative per la localizzazione del nuovo ospedale di Terni era già stato oggetto di discussione. Nel mese di maggio 2026, la presidente Proietti aveva confermato che si stava procedendo con tre ipotesi di aree, inclusa Sabbione, e che la scelta definitiva sarebbe stata preceduta da un percorso di confronto pubblico e approfondimenti tecnici, come previsto dal Docfap.
Il confronto pubblico, secondo quanto allora illustrato, è parte integrante del processo decisionale e coinvolge cittadini e istituzioni locali.
I consiglieri di opposizione hanno infine ricordato che la recente conferenza stampa della presidente Proietti è risultata “fotocopia” rispetto a quella già tenuta nel dicembre 2025, quando era stato illustrato lo studio Binini, senza che si registrassero passi avanti concreti. Hanno ribadito la necessità per Terni di decisioni chiare, tempi certi e investimenti, piuttosto che “passerelle o annunci”, per garantire una struttura ospedaliera moderna ed efficiente.