L’Inail di Pescara ha avanzato una richiesta di risarcimento pari a 2.734.104 euro nei confronti del governo e di altri enti. Tale somma è relativa alle prestazioni erogate dall’istituto a seguito della valanga che colpì il resort Rigopiano il 18 gennaio 2017, evento tragico che causò il decesso di undici lavoratori e il ferimento di un altro.

Il controvalore richiesto dall’Inail corrisponde all’ammontare delle prestazioni che l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha fornito nel corso degli ultimi nove anni, a partire dal momento del disastro.

La valanga, infatti, non solo provocò la morte degli undici dipendenti del resort, ma anche quella di altre diciotto persone che si trovavano nella struttura, situata a 1.200 metri di altitudine.

Enti destinatari della richiesta di risarcimento

La richiesta di risarcimento è stata formalmente indirizzata alla presidenza del Consiglio dei ministri, al ministero dell’Interno, alla Regione Abruzzo, alla Provincia di Pescara e al Comune di Farindola. L’Inail ha invitato gli enti coinvolti a valutare la possibilità di un accordo transattivo prima di intraprendere azioni legali presso le sedi giudiziarie.

Il ruolo istituzionale dell’Inail

L’Inail, acronimo di Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione degli infortuni sul posto di lavoro.

Le sue attività comprendono inoltre la ricerca in materia di sicurezza, la riabilitazione dei lavoratori infortunati e il loro reinserimento nel mondo del lavoro. L’istituto opera su tutto il territorio nazionale attraverso le proprie sedi e centri protesi.