Una violenta rissa avvenuta nella notte del 30 maggio scorso a Torre del Greco, nella centrale via Vittorio Veneto, ha avuto un epilogo drammatico: un commerciante di 39 anni è rimasto gravemente ferito, colpito da oltre quindici coltellate. A distanza di quasi due mesi, il 21 luglio 2026, le indagini condotte dai carabinieri della compagnia e della stazione di Torre del Greco hanno portato a una svolta significativa, con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare che ha condotto all'arresto di sette persone. Tra queste, sei sono state tradotte in carcere, mentre la stessa vittima dell'aggressione è stata posta agli arresti domiciliari, un dettaglio che evidenzia il suo ruolo nella violenta colluttazione.

La dinamica dell'aggressione e le indagini

I fatti si sono verificati nella notte del 30 maggio, quando i protagonisti della rissa – forse anche per gli effetti legati all’abuso di bevande alcoliche e all’assunzione di sostanze stupefacenti – avrebbero dato vita a una violentissima colluttazione. Nel corso di questo scontro, uno dei partecipanti ha inferto al commerciante 39enne oltre quindici coltellate, raggiungendolo in punti vitali come il tronco e il collo. L'uomo fu trasportato in fin di vita all'ospedale Maresca di Torre del Greco, dove fu sottoposto a un urgente intervento chirurgico prima di essere trasferito all'ospedale del Mare di Napoli per le cure specialistiche necessarie.

Le indagini dei carabinieri sono state fondamentali per ricostruire l'accaduto.

Gli inquirenti si sono avvalsi in maniera determinante delle imaginicatturate dagli impianti di videosorveglianza, sia pubblici che privati, presenti nella zona. Grazie a un'attenta analisi di questi filmati, è stato possibile ricostruire con precisione la dinamica degli eventi, identificare i presunti partecipanti alla rissa e attribuire a ognuno di loro le singole responsabilità. Nello specifico, le forze dell'ordine sono riuscite a risalire al soggetto che avrebbe materialmente sferrato i fendenti e a chi avrebbe partecipato attivamente alla rissa, colpendo l'uomo con calci o trattenendolo nel momento del ferimento, contribuendo così all'escalation della violenza.

Arresti e la posizione del commerciante ferito

L'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, è stata eseguita per i reati di rissa aggravata e tentato omicidio per futili motivi. I provvedimenti hanno riguardato sette persone, con sei individui destinati al carcere in attesa di giudizio.

Un aspetto saliente dell'inchiesta riguarda la posizione del commerciante 39enne accoltellato. Per lui, il GIP ha disposto la misura degli arresti domiciliari. Dalle indagini, infatti, è risultato che sarebbe stato proprio il commerciante a scatenare la fase più violenta e determinante della rissa, assumendo un ruolo attivo nell'escalation della colluttazione che lo ha poi visto vittima del grave ferimento. Questa decisione sottolinea la complessità della vicenda e la necessità di attribuire responsabilità a tutti i soggetti coinvolti nella violenza.