Un nuovo giardino pubblico nel rione di Roiano, a Trieste, è stato intitolato alla memoria di Eddie Walter Max Cosina, l'agente della scorta di Paolo Borsellino tragicamente scomparso insieme al magistrato nell'attentato di via D’Amelio, avvenuto il 19 luglio 1992. La cerimonia di intitolazione ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui il prefetto Giuseppe Petronzi e il questore Lidia Fredella, oltre ai familiari di Cosina: la sorella Oriana e la nipote Silvia.
Originario di Muggia, in provincia di Trieste, Cosina è stato ricordato dal sindaco Roberto Dipiazza per la sua straordinaria generosità.
In quella fatidica domenica del 19 luglio 1992, infatti, decise di sostituire un collega, consentendogli di rimanere a casa con la propria famiglia. Una scelta che, come ha sottolineato il sindaco, "gli costò la vita". La nipote Silvia ha evidenziato la sua profonda consapevolezza del rischio: "Sapeva perfettamente a cosa andava incontro, eppure ci è andato. Ci è andato perché, come recita l’Inno di Mameli, 'l’Italia chiamò' e lui ha risposto di sì con tutto il cuore".
L'eredità di un sacrificio per la legalità
L’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, ha rimarcato l'importanza di questa intitolazione, affermando che "la sua memoria deve continuare a parlare alle nuove generazioni e richiamare ciascuno di noi al valore della legalità, del dovere e della responsabilità verso la comunità".
La proposta di dedicare il giardino a Cosina è stata avanzata dall’assessore alle Politiche del Territorio Michele Babuder e successivamente approvata dalla giunta comunale. Questa iniziativa mira a rinnovare l'impegno di Trieste nel custodire il ricordo non solo di Cosina, ma di tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la propria vita per la difesa della legalità, della giustizia e delle istituzioni democratiche, affinché il loro esempio rimanga un patrimonio civile e morale per l’intera collettività.
Il ricordo pubblico e le onorificenze
La figura di Eddie Walter Max Cosina è stata celebrata anche in altre importanti occasioni pubbliche. In particolare, durante le celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica, tenutesi in piazza Unità d’Italia a Trieste, la sua memoria è stata onorata con il conferimento della Medaglia d’oro alle vittime del terrorismo.
Una delle sorelle di Cosina ha ricordato come lui e gli altri agenti caduti nell’attentato di via D’Amelio abbiano "fatto del proprio dovere una ragione di vita". Ha inoltre descritto Cosina come una persona "generosa, altruista, legato alla famiglia e fiero di essere italiano", valori che hanno contraddistinto la sua esistenza e il suo servizio. La giornata di celebrazioni si è conclusa con l’ammainabandiera e la proiezione sul maxischermo di un concerto dal Quirinale, dopo la consegna di tredici onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, tra commendatori, ufficiali e cavalieri.