Il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli è in costante contatto con i sindaci dei Comuni del cratere, colpiti dalla violenta grandinata del 21 luglio 2026. L'obiettivo è il monitoraggio dei danni e il coordinamento delle prime azioni di risposta. Tra i primi cittadini con cui Castelli si è confrontato figurano Alessandro Gentilucci di Pieve Torina e Silvia Bernardini di Ussita, entrambi Comuni già nel cratere sismico del 2016 e nuovamente provati dall'evento atmosferico.
Una prima ricognizione ha evidenziato danni anche ai tetti delle Sae (Soluzioni abitative di emergenza), dove risiedono famiglie in attesa di rientrare nelle proprie abitazioni.
Castelli ha assicurato la tempestività degli interventi: "Siamo in costante contatto con le amministrazioni comunali e con Erap, che gestisce la manutenzione per alcuni dei villaggi Sae ed è già sul posto con i tecnici per i primi interventi di riparazione. La società in house Sia sta seguendo l’evolversi della situazione per organizzare gli interventi necessari".
Coordinamento e risposte istituzionali
Il Commissario ha sottolineato l'importanza del lavoro di squadra e del coordinamento tra le istituzioni. La situazione è monitorata con attenzione insieme alla Regione Marche, in particolare con l'assessore regionale alla Protezione Civile, Tiziano Consoli. Il confronto è continuo, con l'obiettivo di risolvere nel più breve tempo possibile le criticità emerse e fornire risposte concrete a una popolazione che sta già affrontando le difficoltà legate al percorso della ricostruzione post-sisma.
Stato di emergenza e danni a San Benedetto del Tronto
Parallelamente, a San Benedetto del Tronto, anch'essa colpita dalla grandinata, il sindaco Nicola Mozzoni ha annunciato l'avvio delle procedure per richiedere alla Regione Marche il riconoscimento dello stato di emergenza. Mozzoni ha spiegato che, fin dai primi minuti dell'emergenza, l'amministrazione comunale ha operato sul territorio insieme a Protezione Civile, Vigili del fuoco, Polizia locale e altre forze di soccorso per monitorare la situazione e assistere la popolazione. Fortunatamente, non si sono registrati feriti gravi né codici rossi, un dato che il sindaco ha evidenziato come prioritario.
Tuttavia, i danni materiali provocati dalla grandine sono risultati ingenti.
Hanno colpito abitazioni, aziende e centinaia di autovetture, molte con parabrezza e lunotti in frantumi o profonde ammaccature. "Stiamo effettuando una ricognizione completa dei danni – ha proseguito il sindaco – e come amministrazione siamo già al lavoro per predisporre tutta la documentazione necessaria a chiedere alla Regione l'attivazione dello stato di emergenza". Proseguono gli interventi per riportare la città alla normalità, con squadre impegnate nella rimozione dei detriti e nella messa in sicurezza delle aree più colpite.