Il vicepremier Matteo Salvini ha incontrato nuovamente Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, presso il carcere di Bollate. L'appuntamento, avvenuto nella mattinata del 20 luglio 2026, ha visto i due protagonisti scambiarsi un lungo abbraccio e intrattenersi in una conversazione approfondita. Nel corso del colloquio, Salvini ha rinnovato il proprio sostegno incondizionato a Roggero, esprimendo anche il desiderio di tornare a fargli visita in un prossimo futuro. Un suggerimento significativo emerso dall'incontro è stato quello di mettere per iscritto la sua complessa esperienza, raccogliendola in un libro.
Dettagli della visita e il supporto politico della Lega
La visita ha visto la partecipazione attiva delle parlamentari della Lega Giulia Bongiorno e Simonetta Matone, espressamente coinvolte dal vicepremier Salvini. Il loro ruolo è quello di offrire un supporto concreto e legale affinché la detenzione di Roggero possa avere la durata più breve possibile. Durante la permanenza all'interno dell'istituto penitenziario, Salvini e Roggero hanno condiviso un momento di convivialità prendendo un caffè insieme e hanno avuto l'opportunità di incontrare il sacerdote della struttura. Roggero, che si era premunito portando con sé numerosi volumi, ha esplorato la biblioteca del carcere, manifestando l'intenzione di diventarne un utente assiduo già a partire dal giorno successivo.
La sua giornata in carcere ha incluso anche una visita al laboratorio industriale metalmeccanico interno all'istituto. Infine, il gioielliere ha raccontato di aver cenato la sera precedente in compagnia di altri tre detenuti, condividendo con loro un momento di quotidianità.
Il contesto della condanna e la battaglia sulla legittima difesa
Mario Roggero si trova in carcere a seguito di una condanna definitiva a oltre 14 anni di reclusione. La sentenza è stata emessa per aver ucciso due rapinatori mentre questi erano in fase di fuga. In merito alle condizioni del detenuto, Salvini, all'uscita dal carcere, ha ribadito con forza che Roggero "sta bene" e che "ci tiene a farlo sapere ai familiari e agli italiani che gli sono vicino", cercando di rassicurare l'opinione pubblica.
Il leader della Lega ha colto l'occasione per richiamare l'attenzione sulla normativa relativa alla legittima difesa, elaborata dal suo stesso partito nel 2019. Ha sostenuto che tale legge ha permesso di evitare sofferenze, processi e detenzioni a molti cittadini italiani. Tuttavia, ha riconosciuto che nel caso specifico di Roggero, i giudici hanno interpretato la vicenda in una prospettiva differente. Salvini ha inoltre confermato che la moglie di Roggero ha presentato una richiesta di grazia, un'istanza che, a suo dire, potrà essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che riterrà opportuni, dall'unico soggetto titolato a decidere in merito: il Presidente della Repubblica.
Il vicepremier ha altresì espresso l'intenzione di proseguire il lavoro politico per estendere ulteriormente il concetto e il perimetro della legittima difesa, rafforzando la tutela dei cittadini. Mario Roggero è attualmente ospitato in una sezione a regime ordinario del carcere di Bollate. Nonostante la sua prima notte in istituto non sia stata descritta come semplice, il gioielliere ha comunicato di sentirsi sereno, un messaggio che Salvini ha voluto veicolare all'esterno.