Si sono conclusi i complessi lavori di ricostruzione della Chiesa di San Paterniano, situata nella frazione di Collamato a Fabriano, in provincia di Ancona. L'edificio sacro, gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016, è stato ora ufficialmente restituito alla comunità. L'annuncio della conclusione degli interventi è stato dato dalla consigliera Mirella Battistoni, che ha sottolineato come la chiesa sia stata ricostruita, collaudata e sia nuovamente agibile per i fedeli.
Il percorso di recupero ha visto un investimento complessivo di oltre 714 mila euro.
In particolare, il decreto numero 3243 dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche ha autorizzato il saldo finale di 142.897,97 euro, a chiusura di tutte le operazioni. Con il collaudo depositato e l'agibilità attestata, i residenti di Collamato possono finalmente tornare a frequentare il loro luogo di culto, un traguardo atteso da anni. La consigliera Battistoni ha definito questa notizia come un grande risultato per l'intera comunità di Collamato e per il territorio fabrianese.
Dettagli degli interventi e caratteristiche della chiesa
Il progetto di recupero e miglioramento sismico è stato affidato alla Diocesi di Fabriano-Matelica e ha comportato una serie di opere mirate alla riparazione delle lesioni strutturali e al consolidamento delle murature.
Tra gli interventi più significativi figurano il rafforzamento della volta, dell’arco di trionfo e del campanile. Sono stati eseguiti lavori di scuci-cuci, iniezioni di malte di calce e l'inserimento di catene per contrastare il ribaltamento della facciata. Si è proceduto anche al consolidamento della cella campanaria e al rifacimento della copertura della sagrestia. Per prevenire futuri problemi, è stata realizzata una barriera chimica contro l’umidità di risalita, e le decorazioni interne nelle aree interessate dai lavori sono state ripristinate con cura.
La Chiesa di San Paterniano, con la sua storia che la vede ricostruita nel 1837 e consacrata nel 1846, si erge nel cuore del suggestivo borgo medievale di Collamato.
La sua architettura presenta un impianto ad aula con volta a botte, arricchita da altari laterali in marmo e un imponente campanile che raggiunge circa 22 metri di altezza.
Significato per la comunità e riconoscimenti
La riapertura della chiesa rappresenta un momento di grande importanza per la comunità locale. Mirella Battistoni ha sottolineato come questo evento sia un simbolo di identità e di rinascita non solo per la frazione di Collamato, ma per l'intera diocesi di Fabriano-Matelica. La possibilità per i cittadini di tornare a pregare e a riunirsi nel loro luogo di riferimento, dopo anni di attesa a seguito del sisma del 2016, è un segno tangibile di ripartenza.
Sono stati espressi ringraziamenti al senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione, per il suo impegno nel superare le complessità burocratiche e consegnare opere concrete ai cittadini.
Un riconoscimento è stato rivolto anche ai professionisti che hanno lavorato al progetto, all’impresa esecutrice e alla Diocesi per il fondamentale lavoro svolto nella realizzazione di questo recupero.