Gli abitanti di Guam e delle Isole Marianne Settentrionali hanno iniziato un massiccio trasferimento verso i centri di evacuazione di emergenza, anticipando l'imminente arrivo del potente super tifone Bavi sui territori statunitensi del Pacifico. Il tifone, già classificato come "molto pericoloso" dal Servizio Meteorologico Nazionale (NWS), è atteso toccare terra alle 10 di domani, ora locale, portando con sé venti sostenuti che potranno raggiungere i 260 chilometri orari e raffiche estreme fino a 315 chilometri orari, valori che lo equiparano a un uragano di categoria 5, il massimo della scala.

Allerta meteo e misure di sicurezza immediate

Il National Weather Service ha diramato un severo avviso, indicando che venti con la forza di una tempesta tropicale inizieranno a interessare la zona già dal pomeriggio o dalla sera di oggi. Si prevedono danni "catastrofici" nelle aree più direttamente colpite, in prossimità del centro del sistema. L'allerta include la previsione di "inondazioni significative dovute a piogge torrenziali e allagamenti costieri", con onde che potrebbero elevarsi fino a 10,7 metri e creare condizioni "estremamente pericolose" in mare aperto. Già a Guam, le strade mostrano un traffico ridotto, segno evidente delle forti piogge e dei venti che hanno già iniziato a sferzare l’isola, preannunciando la furia imminente.

La popolazione si prepara: evacuazioni e scorte

L’arcipelago statunitense, che conta circa 170 mila residenti a Guam e circa 40 mila nelle Marianne Settentrionali, si sta preparando all’impatto di quello che è il secondo super tifone a colpire la regione in pochi mesi. Le autorità locali hanno prontamente dichiarato lo stato di emergenza, spingendo la popolazione a una corsa contro il tempo. I residenti hanno preso d’assalto supermercati, stazioni di servizio e negozi di ferramenta, cercando di accaparrarsi beni essenziali e materiali di protezione, come pannelli per le finestre. Anche le strutture ricettive stanno adottando rigorose misure di sicurezza, sigillando le finestre e mettendo in sicurezza tutte le attrezzature esterne.

Parallelamente, il personale tecnico e operativo è impegnato incessantemente per ridurre i potenziali danni alle infrastrutture e garantire una rapida ed efficace risposta di soccorso non appena la tempesta sarà passata.

Il ricordo di Sinlaku e i timori per il futuro

L’arrivo del super tifone Bavi riaccende il doloroso ricordo del precedente super tifone Sinlaku, che solo pochi mesi fa aveva duramente colpito la regione. Quell'evento estremo aveva lasciato dietro di sé una scia di devastazione, causando prolungati blackout per decine di migliaia di cittadini, sradicando alberi e scoperchiando numerosi edifici commerciali e residenziali. Inoltre, durante quella terribile tempesta, una nave mercantile subì un grave guasto ai motori e si ribaltò, provocando la morte di membri dell’equipaggio.

Molti residenti vivono ancora in rifugi temporanei o sotto tetti di fortuna, e le infrastrutture già danneggiate accentuano i gravi timori per le possibili conseguenze delle nuove ondate di tempesta e degli allagamenti. L’arrivo di due super tifoni a distanza così ravvicinata, in un lasso di tempo così breve, rappresenta un evento storico senza precedenti per queste isole del Pacifico, sottolineando la crescente vulnerabilità della regione a fenomeni climatici estremi.