"Dopo sei anni, è stata fatta giustizia per mia madre". Con queste parole Valeria Marini ha commentato la decisione della Corte d'Appello di Roma, IV Sezione Penale, che ha confermato la responsabilità penale di Giuseppe Milazzo Andreani nel procedimento per truffa aggravata ai danni di Gianna Orrù, madre della showgirl.
La vicenda giudiziaria
Gianna Orrù si era costituita parte civile nel procedimento, assistita dall'avvocato Fabio Verile. La vicenda nasce da un articolato rapporto fiduciario e da alcune operazioni economiche che, secondo l'accusa, avrebbero portato la donna a subire un ingente danno patrimoniale.
Già in primo grado il Tribunale aveva riconosciuto la responsabilità dell'imputato, condannandolo per truffa aggravata.
"Ho sempre avuto fiducia nella magistratura e oggi anche la sentenza d'Appello ha confermato la condanna del primo grado. Sono felice per mia madre, perché la verità è stata riconosciuta ed è la prova che la giustizia esiste, così potrà riavere anche il suo onore per il danno subito", ha dichiarato Valeria Marini.
La decisione della Corte d'Appello
La Corte d'Appello ha confermato la responsabilità penale di Giuseppe Milazzo Andreani, escludendo esclusivamente l'aggravante della minorata difesa. Questa decisione ha comportato una lieve riduzione della pena, senza modificare l'accertamento del reato.
I giudici hanno inoltre subordinato la concessione della sospensione condizionale della pena al pagamento, in favore della parte civile, di una provvisionale immediatamente esecutiva di circa 335 mila euro. In caso di mancato adempimento dell'obbligo, il beneficio della sospensione condizionale della pena non potrà essere riconosciuto.
"La decisione della Corte rappresenta un'ulteriore conferma dell'impianto accusatorio già accolto in primo grado e riconosce nuovamente le ragioni della parte civile, consolidando il percorso giudiziario volto all'accertamento delle responsabilità e alla tutela della persona offesa", ha spiegato l'avvocato della signora Orrù.