Due fratelli, di 23 e 29 anni, sono stati arrestati a Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, il 19 agosto 2026. L'operazione, condotta dagli agenti della squadra mobile della questura di Salerno, ha portato al sequestro di circa 40 chili di hashish e oltre 15mila euro in contanti, rinvenuti nelle loro abitazioni.

Le perquisizioni mirate hanno rivelato che nell'abitazione del fratello più giovane erano nascosti circa 30 chili di hashish e più di 7mila euro in contanti, occultati nel garage. La parte restante della sostanza stupefacente e del denaro è stata trovata nella casa del fratello maggiore, insieme a materiale per il confezionamento delle dosi.

Un dettaglio significativo emerso è che la droga era conservata in frigoriferi a pozzetto, una scelta strategica per preservarla dalle alte temperature estive e garantirne l'integrità.

L'operazione antidroga nel Salernitano

L'intervento della polizia si è concentrato su entrambe le residenze dei fratelli, dove il quantitativo di droga e denaro è stato interamente sequestrato. La modalità di conservazione in frigoriferi evidenzia una chiara intenzione di mantenere l'hashish in condizioni ottimali, evitando il deterioramento. Il ritrovamento del materiale per il confezionamento ha rafforzato l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. I due fratelli sono stati arrestati in flagranza di reato e sono ora a disposizione dell'autorità giudiziaria per le procedure di rito.

Contrasto al traffico di stupefacenti: un precedente nel 2025

Questo arresto si inserisce in un più ampio contesto di contrasto al traffico di stupefacenti nel Salernitano. Un precedente significativo risale al dicembre 2025, quando una operazione congiunta di Polizia di Stato e Guardia di Finanza, supportata da unità cinofile, portò al sequestro di oltre 37 chili di hashish e più di 600 grammi di cocaina. La droga fu scoperta nel terreno retrostante l'abitazione di un uomo di 45 anni, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici. Anche in quell'occasione, la sostanza era suddivisa in panetti e destinata al mercato locale. L'indagato fu inizialmente incarcerato e successivamente posto agli arresti domiciliari fuori regione. Questi episodi sottolineano la costante attività delle forze dell'ordine nel contrastare il fenomeno della droga nell'area, attraverso sequestri e arresti mirati.