Una tragedia ha scosso le campagne del Salento, al confine tra Nardò e Porto Cesareo, dove un uomo di 72 anni, Giuseppe Pampo, residente a Leverano, ha perso la vita in circostanze drammatiche. L'anziano è stato aggredito e sbranato da due rottweiler mentre si trovava nella sua proprietà per raccogliere frutta, un'attività quotidiana trasformatasi in un evento fatale.

La scoperta e il drammatico ritrovamento

L'allarme è scattato quando Giuseppe Pampo non ha fatto ritorno a casa per il pranzo, un'assenza insolita che ha immediatamente destato la viva preoccupazione dei suoi familiari.

Il figlio e il nipote, allarmati, si sono precipitati nelle campagne alla sua ricerca. La scena che si è presentata ai loro occhi è stata di un'indicibile drammaticità: hanno trovato l'uomo ormai privo di vita, con i due rottweiler ancora accanitamente sul corpo.

Nel tentativo disperato di liberare il congiunto dalla presa ferale degli animali, i due familiari hanno affrontato un grave pericolo, rischiando a loro volta di essere aggrediti dai molossi, che mostravano ancora un comportamento estremamente aggressivo. La loro coraggiosa ma vana azione ha sottolineato la violenza inaudita dell'attacco subito dal 72enne.

Le indagini e la ricerca dei responsabili

Le prime ricostruzioni suggeriscono che i due rottweiler, protagonisti di questa tragica vicenda, potrebbero essere fuggiti da un'abitazione situata nelle vicinanze dell'area dell'aggressione.

L'episodio si è verificato in una zona caratterizzata da una fitta presenza di abitazioni rurali e terreni agricoli, un contesto che rende più complessa l'identificazione immediata dei proprietari degli animali.

I Carabinieri sono intervenuti prontamente sul luogo della tragedia e hanno avviato un'approfondita indagine. L'obiettivo principale è risalire ai proprietari dei due cani e chiarire con precisione la dinamica esatta dell'accaduto. Le autorità stanno lavorando per accertare eventuali responsabilità legate alla custodia degli animali, verificando il rispetto delle normative sulla detenzione di cani considerati potenzialmente pericolosi.

Al momento, le informazioni sulle indagini sono ancora limitate.

Non sono stati divulgati ulteriori dettagli sull'identità dei proprietari dei cani né sulle condizioni di sicurezza delle recinzioni o delle strutture di contenimento nelle abitazioni circostanti. La comunità locale è profondamente scossa dall'accaduto, in attesa di risposte chiare su come una simile tragedia abbia potuto verificarsi nelle tranquille campagne salentine.