Al carcere minorile Beccaria di Milano, l'uso di psicofarmaci tra i giovani detenuti è così diffuso da essere definito “caramelle”. I ragazzi, spesso appena arrivati, assumono e mescolano diversi farmaci con hashish, senza controllo. La comandante dell'istituto, Jolanda Tortù, ha spiegato che “per le prime settimane è difficilissimo. Poi sono loro che chiedono di sostituire l’illegalità con la legalità. Chiedono di essere curati, chiedono le terapie”. Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante una visita organizzata dalla Camera Penale milanese, presieduta da Federico Papa, nell’ambito del progetto ‘Ristretti in agosto’.
L’avvocato Papa ha espresso preoccupazione per l’attuale orientamento politico verso la giustizia minorile, che sembra privilegiare la punizione anziché il reinserimento e l’attenzione al disagio giovanile, un approccio che, a suo dire, non risolve alcun problema.
Le sfide e le attività di recupero
La comandante Tortù, tornata all’istituto l’anno scorso dopo indagini su presunte violenze avvenute tra il 2021 e il 2024, ha confermato l'impegno nel migliorare le condizioni della struttura. Si è notato un aumento significativo degli ingressi di giovani con disturbi mentali e comportamentali, spesso gravi, mentre le dipendenze da droga e alcol sono rimaste stabili. Molti di questi ragazzi, solo un terzo dei quali segue una terapia, provengono da contesti familiari di estremo disagio.
La direttrice Eleonora Cinque ha sottolineato l’importanza di figure di riferimento e di percorsi sia trattamentali che penali, affermando che “il carcere è anche muro e a volte di muro hanno bisogno per capire”.
Con 56 ragazzi su una capienza di 57 (27 italiani e 29 stranieri), l’istituto non soffre di sovraffollamento, consentendo l'organizzazione di diverse attività. Sono disponibili palestre, un campo da calcio all’aperto che sarà ripristinato dalla Fondazione Milan, una piscina operativa da fine agosto, un campo sintetico e una palestra per il basket. Tra i laboratori formativi spiccano una pasticceria, una bicicletteria, un’officina da gommista, un laboratorio di pittura e una falegnameria.
Il teatro, gestito dalla compagnia Puntozero, offre corsi professionali e spettacoli aperti anche al pubblico esterno, promuovendo il confronto con l'esterno.
Necessità e prospettive future
Nonostante l'ampia offerta di attività, mancano beni di prima necessità per i giovani detenuti. Tra questi, palloni da calcio, calciobalilla, materiale sportivo, televisioni, frigoriferi e ventilatori, spesso danneggiati in momenti di rabbia. Questi articoli sono cruciali, specialmente in estate, quando il caldo rende la permanenza nella struttura particolarmente difficile. L'istituto Beccaria, come struttura dedicata al recupero e reinserimento sociale dei minori, mira a offrire opportunità di crescita attraverso percorsi educativi, lavorativi e ricreativi, in collaborazione con enti pubblici e privati.