Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata nella serata di sabato 8 agosto 2026 in provincia di Catanzaro. L’epicentro è stato individuato a circa un chilometro a sud-est di Cerva. Il sisma, rilevato dalla Sala Sismica INGV-Roma, si è verificato alle 20:25 e ha avuto una profondità di 19 chilometri. Già nei giorni scorsi altre due scosse di terremoto di magnitudo ML superiori a 3.0 sono state registrate nel cosentino e nel reggino, senza causare danni a cose o persone.

Terremoto a Cerva: magnitudo 3.0 e profondità di 19 chilometri

Secondo i dati registrati dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma (INGV) , il terremoto è avvenuto alle 20:25:48, ora italiana. L’epicentro è stato localizzato a circa un chilometro a sud-est di Cerva nel territorio catanzarese, alle coordinate 39.0167 di latitudine e 16.7497 di longitudine. La profondità stimata è di 19 chilometri. L’INGV precisa che magnitudo e coordinate rappresentano la migliore stima possibile sulla base dei dati disponibili.

Scosse in Calabria, nei giorni scorsi un terremoto di magnitudo 3.5

La scossa registrata nel Catanzarese arriva dopo altri eventi sismici che hanno interessato la Calabria negli ultimi giorni.

Nel pomeriggio del 4 agosto 2026, un terremoto di magnitudo 3.5 era stato rilevato in provincia di Cosenza, nell’area a nord-est di Celico, nel cuore della Sila. Anche in quel caso l’evento era stato seguito con attenzione dagli strumenti dell’INGV, nell’ambito del costante monitoraggio dell’attività sismica regionale.

Terremoto in Calabria, il 30 luglio scossa di magnitudo 3.5

Pochi giorni prima, il 30 luglio 2026, un’altra scossa di magnitudo 3.5 aveva interessato la provincia di Reggio Calabria. L’epicentro era stato individuato nel territorio di Melicucco, nella Piana di Gioia Tauro. Il nuovo terremoto registrato a Cerva si inserisce quindi in una serie di eventi sismici di magnitudo contenuta che, nell’arco di pochi giorni, hanno interessato diverse aree della Calabria. L’INGV continua a monitorare la situazione attraverso la propria rete sismica. Eventuali comunicazioni saranno fornite dagli enti preposti.