Il giudice di Imperia ha revocato ieri sera, alle 16:25, il nulla osta che avrebbe permesso a Emanuela Aiello, madre di Beatrice, di partecipare ai funerali della figlia. La piccola era stata trovata morta nella casa materna. I funerali si terranno domani alle 16 a Bordighera. La decisione, ufficializzata oggi, è stata presa per motivi di sicurezza. Aiello, detenuta nel carcere di Torino, avrebbe dovuto essere trasferita a Bordighera con un mezzo della Polizia Penitenziaria.
Il giudice ha invece concesso il nulla osta al padre naturale di Beatrice, Maurizio Rao, che potrà partecipare ai funerali.
Rao, attualmente detenuto nel carcere di Sanremo per cumulo di pena, sarà accompagnato dalla Polizia Penitenziaria alla cerimonia. Tra i familiari di Beatrice che saranno presenti ai funerali sono previsti anche i nonni paterni e materni. Non è esclusa la presenza delle due sorelline della vittima.
Le indagini e il contesto familiare
Le indagini sulla morte di Beatrice hanno portato alla luce una situazione di gravi maltrattamenti prolungati. La madre, Emanuela Aiello, e il compagno Emanuel Iannuzzi sono indagati per maltrattamenti aggravati. La Procura ha sottolineato una grave omissione di soccorsi da parte dei familiari. La bambina, di appena due anni, è deceduta il 9 febbraio 2026 nell'abitazione di Perinaldo, nell'entroterra di Bordighera.
Secondo gli inquirenti, la gestione quotidiana delle figlie minori era affidata alla sorella maggiore di nove anni, costretta a responsabilità non adeguate alla sua età. L'ambiente domestico era segnato da tensioni e dall'abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti.
Le prove raccolte dagli investigatori includono fotografie che documentano le condizioni della piccola tra il 31 dicembre 2025 e il 3 febbraio 2026. Le immagini mostrano la bambina con ecchimosi evidenti e segni di percosse. Gli atti giudiziari riportano che la madre e il compagno rispondono dell'accusa di maltrattamenti aggravati dall'evento morte. Durante l'interrogatorio, Aiello ha respinto ogni addebito, mentre Iannuzzi si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Le sorelline di Beatrice avevano tentato di segnalare la situazione di pericolo sia alla madre sia ai nonni, senza esito. I magistrati hanno evidenziato l'assoluta affidabilità delle loro testimonianze, confermate anche dai dati informatici estratti dagli smartphone dei protagonisti.
Il ruolo delle autorità coinvolte
La Polizia Penitenziaria, incaricata del trasferimento dei genitori detenuti, garantirà la sicurezza durante i funerali. Il Tribunale di Imperia ha assunto la decisione sulla base delle valutazioni di sicurezza e delle condizioni processuali dei due genitori. La Procura di Imperia, guidata dai magistrati incaricati dell'inchiesta, continua a seguire il caso per accertare tutte le responsabilità legate al decesso della bambina.