Dieci consiglieri comunali di Matera hanno presentato un'interrogazione al sindaco per chiedere chiarimenti urgenti sul conferimento, il trattamento economico e il rinnovo dell'incarico di capo di Gabinetto a Mariarita Rachele Iaculli. L'iniziativa, firmata da Augusto Toto, Roberto Cifarelli, Domenico Schiavo, Tommaso Perniola, Angelo Lapolla, Domenico Bennardi, Raffaele Angelo Cotugno, Dominique Cerrone, Angelo Rubino e Luca Colucci, pone l'attenzione sulle modalità e la legittimità dell'affidamento.

Al centro delle preoccupazioni vi è il fatto che Iaculli risulta in pensione dall'agosto 2022.

I consiglieri richiamano l'articolo 17 del regolamento comunale, il quale stabilisce che il personale in pensione impiegato negli uffici di diretta collaborazione possa ricoprire l'incarico per un massimo di un anno, a titolo completamente gratuito e senza possibilità di rinnovo o proroga. L'incarico iniziale a Iaculli è stato conferito nell'agosto 2025, con modalità part-time al 50%, fino al 30 giugno 2026, prevedendo un trattamento economico fondamentale di 23.507,90 euro e un emolumento accessorio annuo di 22.530 euro. Successivamente, nel giugno scorso, l'incarico è stato rinnovato a partire dal primo luglio e fino alla scadenza del mandato del sindaco, con un trattamento fondamentale aggiornato a 25.002,90 euro e il medesimo emolumento accessorio.

Le contestazioni sul rinnovo e i riferimenti normativi

I firmatari chiedono al sindaco di specificare le “motivazioni di eccezionale interesse pubblico” che avrebbero giustificato, secondo la loro interpretazione, la deroga alle disposizioni del regolamento comunale in merito alla gratuità e alla non rinnovabilità degli incarichi per i pensionati. Viene inoltre evidenziato che i decreti sindacali richiamano l'articolo 11, comma 3, del decreto-legge 105 del 2023, che permetterebbe di retribuire le figure di vertice dello staff. I consiglieri domandano, pertanto, come questa previsione normativa si concili con i limiti imposti dal regolamento del Comune, in particolare per quanto concerne il rinnovo dell'incarico.

Età della dirigente e possibile danno erariale

Un'ulteriore questione riguarda l'età di Mariarita Rachele Iaculli, nata nel luglio 1955, e quindi già settantenne al momento del conferimento dell'incarico. I consiglieri interrogano l'amministrazione sulla preventiva valutazione della legittimità di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato per una persona che aveva già superato i 70 anni, sia sotto il profilo dell'età che delle norme sul lavoro. Infine, i firmatari chiedono al sindaco se sia consapevole che l'erogazione dei compensi, ritenuta in contrasto con il divieto di rinnovo e l'obbligo di gratuità previsti dal regolamento comunale, potrebbe configurare un potenziale danno erariale per il Comune, con la conseguente necessità di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei conti.

Il Comune di Matera, ente locale che amministra la città capoluogo dell'omonima provincia in Basilicata, è responsabile della gestione dei servizi pubblici, dell'organizzazione amministrativa e delle attività di indirizzo politico e amministrativo, operando secondo il proprio statuto e i regolamenti vigenti.