Una donna di 73 anni, originaria di Civitacampomarano e residente a Campobasso, è stata soccorsa e trasportata in ospedale dopo essere scivolata su un sentiero a Capracotta. L'incidente è avvenuto la mattina del 12 agosto 2026, mentre l'escursionista partecipava a un'uscita di gruppo su un percorso in discesa da Portella Ceca. La caduta le ha provocato una ferita che l'ha resa impossibilitata a muoversi, rendendo necessario un intervento di soccorso.
L'allarme è arrivato intorno alle 10:30 al Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) direttamente dagli escursionisti.
La squadra di soccorso, in servizio di guardia attiva, ha prontamente avvisato il 118 tramite la Centrale Unica di Risposta del NUE 112 e ha raggiunto subito il luogo della caduta, dove la donna giaceva a terra. I soccorritori, affiancati da un sanitario, hanno valutato la paziente e hanno provveduto a immobilizzarle la caviglia mediante steccobenda. Il sanitario del CNSAS ha inoltre somministrato una flebo all'infortunata, fornendo un primo supporto medico essenziale sul posto. Nel frattempo, è giunta la postazione territoriale del 118 di Agnone, alla quale è stata consegnata la paziente per il trasferimento presso l'ospedale di Agnone per gli accertamenti del caso.
L'intervento del CNSAS e del 118: un protocollo efficace
L'intervento di soccorso a Capracotta ha seguito il protocollo operativo standard del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Questo protocollo è fondamentale per garantire la vigilanza, la prevenzione degli infortuni e il soccorso rapido degli escursionisti in difficoltà in ambienti montani. La sinergia tra il CNSAS e il sistema di emergenza sanitaria 118 assicura una risposta completa e tempestiva in situazioni critiche.
Il ruolo fondamentale del CNSAS per la sicurezza in montagna
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è una struttura operativa e sezione nazionale del Club Alpino Italiano. Il suo mandato è di cruciale importanza: garantire la vigilanza costante, la prevenzione degli infortuni nelle attività escursionistiche, alpinistiche e speleologiche, e di effettuare il soccorso degli infortunati o dei pericolanti. La sua presenza e professionalità sono un punto di riferimento indispensabile per la sicurezza in montagna.