L'8 agosto 2026, Catanzaro ha ospitato per la prima volta il suo Pride, un evento storico che ha richiamato una grande partecipazione sul lungomare del quartiere marinaro. Questa manifestazione è stata l'unica iniziativa regionale dedicata ai diritti della comunità LGBTQIA+ in Calabria per l'anno, segnando una svolta dopo anni di eventi frammentati. Gli organizzatori hanno celebrato l'occasione: "Oggi abbiamo fatto la storia di Catanzaro e della Calabria". Giovanni Carpanzano di Arciequa ha evidenziato l'ampia adesione, frutto del percorso "Road to Pride".
Il presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, ha confermato il sostegno dell'amministrazione, coinvolta nell'iniziativa che ha unito associazioni, partiti e cittadini. Il corteo si è concluso con esibizioni musicali di artisti come BigMama e Karma B.
Manifesto politico e impegno per i diritti
Il Catanzaro Pride ha presentato un manifesto politico "transfemminista e intersezionale", ponendo l'accento sull'intreccio delle discriminazioni legate a orientamento sessuale, identità di genere, razzismo, classismo e abilismo. Rivendicazioni centrali: tutela famiglie omogenitoriali, matrimonio egualitario, legge nazionale contro l'omolesbobitransfobia e percorsi di affermazione di genere accessibili.
I partecipanti hanno affermato la propria esistenza e il rifiuto di chiedere permesso. Organizzato da ArciEqua, con supporto di Arci, Arci Calabria e altre associazioni. Scegliere Catanzaro è stato strategico per promuovere una narrazione più inclusiva della Calabria. Carpanzano ha sottolineato che il Pride rappresenta "una Calabria che esiste e resiste", promuovendo uguaglianza e visibilità per superare le paure diffuse.
Il manifesto si è dichiarato antifascista, antirazzista e antisionista. Aderendo alla campagna "No Pride in Genocide", hanno espresso solidarietà alla popolazione palestinese a Gaza, condannando colonialismo, apartheid e genocidio, e collegando la lotta LGBTQIA+ a battaglie contro ogni oppressione.
Il Comune di Catanzaro ha offerto sostegno, partecipando a spese e organizzazione. Dialoghi per patrocinio Regione Calabria e coinvolgimento Università, con raccolta fondi e ricerca sponsor. Hanno aderito Arcigay Cosenza, Reggio Calabria e Agedo Reggio Calabria, a conferma della risonanza regionale. Carpanzano ha espresso la volontà di rendere il Pride un appuntamento annuale, consolidando Catanzaro come riferimento per una comunità solidale e inclusiva.