Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha ricordato la tragedia di Marcinelle a settant'anni dall'evento. L'8 agosto 2026, Cirio ha sottolineato il sacrificio delle 262 vittime, tra cui 136 italiani, che persero la vita lavorando lontano da casa. Ha definito la tragedia "una ferita ancora viva nella memoria del nostro Paese, che richiama dignità, sicurezza e tutela lavoratori".

Il governatore ha evidenziato l'importanza del ricordo come impegno per il futuro: "Ricordare – conclude – significa impegnarsi affinché tragedie come questa non accadano mai più".

La tragedia di Marcinelle (8 agosto 1956) è uno degli episodi più gravi nella storia dell'emigrazione italiana e del lavoro in miniera, segnando la memoria collettiva.

Commemorazione Settantesimo Anniversario

Le celebrazioni per il settantesimo anniversario della tragedia hanno coinvolto istituzioni e comunità in Italia e Belgio. A Manoppello, luogo d'origine di molte vittime abruzzesi, eventi pubblici e momenti di raccoglimento per i minatori scomparsi. Autorità locali, associazioni dei familiari e cittadini hanno reso omaggio alle vittime con discorsi e deposizioni di fiori.

Marcinelle: Contesto Storico

La tragedia di Marcinelle, avvenuta l'8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier in Belgio, causò la morte di 262 lavoratori, tra cui 136 italiani.

L'evento ha segnato una svolta nella consapevolezza collettiva su sicurezza sul lavoro e tutela dei diritti dei lavoratori migranti. Oggi, la memoria di Marcinelle continua a rappresentare un monito per la dignità e sicurezza del lavoratore, in Italia e all'estero.