A Napoli, i carabinieri hanno fermato una coppia di coniugi, rispettivamente di 37 e 36 anni, con l'accusa di aver tentato di perpetrare una truffa ai danni di una donna anziana. L'operazione è avvenuta in via San Giacomo dei Capri, un'area della città dove i due individui sono stati intercettati e bloccati immediatamente dopo aver cercato di raggirare la vittima designata. Un dettaglio che ha destato particolare attenzione è stata la presenza in auto del loro figlio di soli sette anni al momento dell'intervento delle forze dell'ordine.

Il tentato raggiro e l'intervento dei Carabinieri

L'intervento tempestivo dei carabinieri è stato innescato da una segnalazione precisa riguardante un tentativo di frode. Secondo le ricostruzioni iniziali, la coppia avrebbe messo in atto la ben nota e deprecabile tecnica del falso incidente: un meccanismo collaudato per indurre la vittima a credere che un suo parente stretto fosse stato coinvolto in un sinistro stradale e necessitasse urgentemente di denaro o gioielli per risolvere la situazione. Con questa scusa, i due malviventi avrebbero tentato di convincere l'anziana a consegnare i suoi beni di valore. Tuttavia, l'azione rapida degli agenti ha permesso di bloccare i coniugi prima che potessero completare il raggiro e sottrarre i beni alla donna.

Anche in questa fase cruciale dell'operazione, il figlio minorenne della coppia si trovava all'interno del veicolo.

Contesto delle truffe agli anziani e indagini in corso

Questo specifico episodio si inserisce in un più ampio e preoccupante contesto di criminalità predatoria, che vede le truffe ai danni di persone anziane come una piaga sociale particolarmente diffusa, soprattutto nelle grandi aree urbane come Napoli. Le forze dell'ordine mantengono un'elevata attenzione su questo tipo di reati, spesso perpetrati con astuzia e senza scrupoli. Le indagini, attualmente in corso, mirano a chiarire se la coppia possa essere responsabile di altri episodi simili, cercando di ricostruire un eventuale schema criminale più vasto.

Dopo il fermo, i due adulti sono stati accompagnati in caserma per tutti gli accertamenti di rito e le procedure legali del caso, mentre il bambino di sette anni è stato temporaneamente affidato a membri della famiglia, in attesa di ulteriori disposizioni.