I rappresentanti degli ordini professionali della provincia di Isernia, che includono architetti, ingegneri, geometri e geologi, insieme al presidente dell’Ordine dei giornalisti del Molise, Vincenzo Cimino, hanno formalizzato un'importante intesa con la Prefettura di Isernia. L'incontro con il prefetto Giuseppe Montella ha portato alla consegna di un protocollo d’intesa che sancisce la disponibilità, a titolo completamente gratuito, dei professionisti a supportare la gestione delle emergenze sismiche. Questa iniziativa nasce in risposta al terremoto con epicentro a Pizzone, verificatosi lo scorso 25 luglio, che ha destato notevole preoccupazione nella regione.

Il documento siglato delinea una serie di attività di collaborazione essenziali per affrontare efficacemente situazioni di crisi. Tra queste figurano sopralluoghi dettagliati, ricognizioni sul territorio, valutazioni preliminari dei danni agli edifici e alle infrastrutture, un supporto tecnico mirato agli enti competenti e, non meno importante, una comunicazione corretta ed efficace rivolta alla cittadinanza. I professionisti hanno enfaticamente sottolineato la cruciale importanza di rafforzare il coordinamento tra tutte le parti coinvolte: istituzioni, Protezione civile, amministrazioni locali, gli stessi professionisti e gli organi d’informazione. L'obiettivo primario è promuovere una solida cultura della prevenzione e della sicurezza, rendendo il territorio più resiliente.

Il prefetto Giuseppe Montella ha espresso il suo apprezzamento per l'iniziativa, definendola "complementare alle altre attività in corso" e ha annunciato che il protocollo verrà prontamente diffuso a tutte le amministrazioni competenti per garantirne la massima operatività.

Il sisma che ha scosso la provincia di Isernia

Il terremoto che ha catalizzato questa importante intesa si è verificato nella notte del 25 luglio. Una scossa di magnitudo 4.1 è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) otto minuti dopo la mezzanotte. L’evento sismico ha avuto il suo epicentro a soli due chilometri a ovest di Pizzone e a una profondità di dieci chilometri. La scossa è stata avvertita in modo netto e diffuso in tutta la provincia di Isernia, generando un'ondata di preoccupazione tra i residenti.

In particolare, a Pizzone, la popolazione è scesa in strada, spaventata dall'intensità del sisma. Anche nel capoluogo pentro, Isernia, specialmente nel quartiere San Lazzaro, molte persone hanno preferito abbandonare le proprie abitazioni, e più di qualche residente ha scelto, almeno temporaneamente, di trascorrere la notte in automobile per maggiore sicurezza.

Azioni immediate e prospettive di prevenzione

A seguito della scossa, il sindaco di Pizzone, Vincenzo Di Cristofano, ha prontamente avviato una serie di sopralluoghi sugli edifici più vetusti del comune per verificare l'eventuale presenza di danni strutturali. Al momento, le prime verifiche condotte dai vigili del fuoco e dalla Protezione civile hanno fortunatamente escluso la segnalazione di danni a cose o persone, sebbene la situazione sia stata monitorata attentamente nelle ore successive.

Le attività delineate dal protocollo d’intesa siglato mirano proprio a rafforzare questa capacità di risposta, garantendo un supporto tecnico e operativo costante agli enti locali. L'obiettivo è favorire la tempestività degli interventi in caso di future emergenze e assicurare la diffusione di informazioni corrette e affidabili alla cittadinanza, consolidando così la prevenzione e la sicurezza del territorio molisano.