Una violenta esplosione ha scosso le prime ore del mattino del 15 agosto 2026 a San Ferdinando di Puglia, nel nord Barese. L'obiettivo dell'attacco, perpetrato da ignoti, è stato un chiosco per lo street food situato in piazza della Costituzione, completamente distrutto dalla deflagrazione avvenuta intorno alle quattro. La struttura in legno della rivendita era fortunatamente chiusa per ferie dal giorno precedente, un dettaglio che ha evitato conseguenze ben più gravi: non si registrano, infatti, feriti né danni strutturali ad altri immobili circostanti.

Le indagini in corso e i rilievi scientifici

Immediato l'intervento dei carabinieri, che hanno prontamente avviato le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e identificare i responsabili di questo atto criminale. Gli investigatori potranno contare su elementi cruciali, tra cui le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Sul posto sono stati eseguiti meticolosi rilievi tecnici da parte dei militari della sezione investigativa scientifica, supportati dal Nucleo investigativo di Trani e dagli artificieri di Bari, esperti nella gestione e analisi di esplosivi. Anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta sono intervenuti per mettere in sicurezza l'area e bonificare il sito dell'esplosione.

Un'escalation di atti esplosivi nella regione

L'episodio di San Ferdinando di Puglia non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un preoccupante contesto regionale caratterizzato da una serie di recenti atti esplosivi contro attività commerciali e strutture pubbliche. Solo nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2026, poche ore prima dell'attacco al chiosco, un bancomat a Binetto è stato fatto esplodere da una banda criminale. Sebbene l'esplosione abbia causato danni all'edificio, i rapinatori non sono riusciti ad appropriarsi del denaro, protetto da sistemi di sicurezza. Anche in quell'occasione, carabinieri e vigili del fuoco sono intervenuti, e le analisi dei filmati di videosorveglianza sono tuttora in corso.

Negli ultimi mesi, la provincia di Bari e diverse altre aree della Puglia hanno registrato numerosi episodi simili, con assalti a postamat e ingenti danni a infrastrutture e proprietà private, delineando un quadro di crescente allarme.

L'impegno delle forze dell'ordine contro la criminalità

Le forze dell'ordine sono impegnate in una complessa attività investigativa volta a individuare eventuali collegamenti tra i diversi episodi esplosivi avvenuti nella regione. L'obiettivo primario è l'identificazione e la cattura dei responsabili, oltre alla prevenzione di ulteriori atti criminali di questa natura. Un'azione che vede la stretta collaborazione tra i vari reparti specializzati e un utilizzo strategico delle tecnologie di sorveglianza disponibili sul territorio, nel tentativo di arginare questa ondata di violenza e ripristinare la sicurezza.